Gazzetta di Reggio

L'iniziativa

Modena Talks: nascono i videopodcast della Gazzetta dal vivo per raccontare le storie del territorio

di Ginevramaria Bianchi

	Il debutto di Modena Talks a Casa Ciao
Il debutto di Modena Talks a Casa Ciao

Successo a Casa Ciao, nell’ex cinema Cavour, per il debutto del nuovo format del nostro giornale in occasione della festa per i 100mila followers della pagina Instagram

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Ci piaceva pensare che i numeri smettessero di essere cifre e iniziassero a diventare storie. Quel momento è arrivato. Centomila follower su Instagram: potrebbe sembrare solo una mera conta che scorre veloce su uno schermo e si ferma appena il pollice rallenta; ma vi assicuriamo che dietro ci sono stati anni di tentativi e il lavoro paziente di chi ha provato a essere più smart senza diventare superficiale, più comprensibile senza banalizzare, sempre sulla notizia giusta al momento giusto. E poi, per noi, dietro ogni numero c’è un lettore. Che ci legga tutti i giorni, commentando e informandosi, o che gli siamo capitati solo una volta nel feed, magari per caso, poco importa.

L’iniziativa

Ecco quindi il motivo del celebrare: fermarsi, guardarsi indietro, e dire grazie ad alta voce. La giornata di sabato 21 febbraio è stata questo: una parentesi luminosa dentro il flusso continuo dell’informazione. Ma soprattutto l’occasione per lanciare “Modena Talks”, i podcast della Gazzetta di Modena che hanno debuttato dal vivo nella splendida location di Casa Ciao, in corso Cavour, con cinque talk e un’atmosfera intima ma allo stesso tempo coinvolgente. Un nuovo format – Modena Talks – che il nostro giornale propone con l’obiettivo di coinvolgere sempre di più la comunità e, ancora un volta, per raccontare storie e personaggi del nostro territorio. Per l'occasione, a Casa Ciao, appunto l’ex cinema Cavour, le sedie si sono riempite presto già dal mattino. Studenti, taccuini aperti, occhi curiosi. Non spettatori, ma interlocutori. Le domande, infatti, non sono mancate; e nemmeno i sorrisi un po’ timidi di chi prendeva la parola per la prima volta davanti a un microfono.

Gli ospiti

Sul palco, le storie hanno preso forma una dopo l’altra, come tessere di un mosaico che racconta la città attraverso chi l’ha portata oltre i suoi confini. Dalla cucina con Tommaso Zoboli, proprietario di Patrizia e della hamburgeria Patty in Canalchiaro, all’illustrazione social di Cecilia Roda, in arte in arte Lilybris; dalle voci invisibili del doppiaggio come quella di Ruggero Andreozzi, noto doppiatore e voce di centinaia di film, serie e programmi tv, fino alle mani di Ylenia Raimondi, che impastano pane e trovano un nuovo modo di comunicare il mondo della panetteria, e di Alle Tattoo, che incidono con passione e creatività ricordi sulla pelle. Cosa c'entrano questi personaggi l'uno con l'altro? Ognuno di loro è riuscito a raccontare la nostra città svelandoci come l’hanno vissuta, fatta propria e trasformata, usando linguaggi nuovi senza dimenticare, però, le proprie radici. Partire da Modena, restare a Modena, eppure arrivare lontano, lontanissimo.

Il pubblico

E se la mattinata è stata scandita dai ragazzi delle scuole, il pomeriggio ha cambiato ritmo, ma non intensità: più voci, più scambi. C’era chi ascoltava in silenzio, chi sorrideva riconoscendo un volto familiare e chi scopriva per la prima volta un personaggio che poteva benissimo essere il suo vicino di casa. Nel mezzo, noi, a fare quello che facciamo da sempre: ascoltare e raccontare, cercando di farlo nel miglior modo possibile. Perché sappiamo che dietro ogni follower c’è una relazione fragile e preziosa, che va meritata ogni giorno. Non basta esserci: bisogna continuare a interrogare, a dubitare, a migliorare. Anche quando i numeri crescono e sembrano rassicurare. Un traguardo, infatti, non è un arrivo, bensì un punto da cui ripartire. Ma soprattutto un impegno, che per noi ricomincia da oggi.