Gazzetta di Reggio

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Arriva l’ambulanza veterinaria a Carpi: «Per salvare gli animali feriti»

di Mattia Vernelli

	L'ambulanza veterinaria
L'ambulanza veterinaria

Dal 14 giugno i corsi per i volontari, il centro apre a settembre

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CARPI. Il servizio di Ambulanze Veterinarie Italia arriva anche a Carpi. È prevista a settembre l’apertura del centro di primo soccorso e trasporto sanitario di animali d’affezione in difficoltà a supporto della cittadinanza, nel pieno rispetto delle competenze sanitarie e del benessere animale.

La presentazione

Mercoledì scorso (22 aprile) si è tenuta la presentazione del progetto alla cittadinanza, un’occasione per illustrare nel dettaglio il funzionamento del servizio, le modalità operative e le possibili sinergie con le strutture veterinarie locali, nonché per spiegare l'iter di formazione agli aspiranti volontari. Il corso parte il 14 giugno presso la sede della croce rossa. I partecipanti sono stati numerosissimi, ben oltre la capienza dei 50 posti della sala messa a disposizione gratuitamente con generosità dalla Croce Blu di Carpi. Gli interventi del presidente Jimmy Dotti, collegato da remoto, di Maurizio Zordan (AVA Mantova) di Alice Rossi (responsabile della nascente sede AVI di Carpi) hanno toccato tutti gli aspetti: dai più formali, organizzativi, normativi, emozionali per dare una chiara e dettagliata panoramica del progetto ai futuri aspiranti operatori sanitari zoofili ed a tutta la cittadinanza carpigiana. Sono arrivati gli auguri e gli incoraggiamenti di medici veterinari di un pronto soccorso veterinario di Carpi, dei rappresentati del dipartimento veterinario dell’AUSL di Modena e dell’ordine dei medici veterinari provinciale, del comandante delle guardie zoofile Leidaa di Modena e di una consigliera comunale di Carpi.

Il servizio

«La serata – racconta Alice Rossi, responsabile sede Avi di Carpi – è andata molto bene ed abbiamo risposto anche a molte domande e curiosità. Abbiamo lavorato con molto impegno alla preparazione della serata, dei corsi e di tutto il progetto che è frutto di un gran lavoro di squadra di tutta la Federazione Avi». Rossi entra poi nel merito del servizio: «In un primo momento il servizio si occuperà dei privati, ovvero degli animali domestici, ed è pensato per persone che non hanno la possibilità di trasportarli autonomamente alla clinica, specie nelle ore notturne. Pensiamo agli anziani, o a chi ha animali piuttosto pesanti. Chiediamo un rimborso chilometrico per trasportare l’animale nelle clinica più vicina o in quella che desidera il cliente. Stiamo inoltre lavorando per attivare delle convenzioni con Ausl o con il Comune per intervenire anche sugli animali selvatici, per poi trasportarli al Cras (Centro recupero animali selvatici)», spiega la responsabile. Come dobbiamo immaginarci quindi l’ambulanza veterinaria? «È un mezzo provvisto di tutto il necessario per il primo soccorso: la barella, il respiratore, i trasportini, i bastoni per accalappiare, i guanti. Il team sarà composto da soli volontari, e finora abbiamo avuto tante adesioni. La formazione si compone di cinque lezioni teoriche a cui faranno seguito gli aggiornamenti, due giorni a Savona con il presidente nazionale Avi e infine ci saranno due turni a Mantova come tirocinio pratico», conclude Rossi.

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