Gazzetta di Reggio

L’episodio

Aggressione choc tra vicini di casa: «Che paura, voleva strangolarmi»

Aggressione choc tra vicini di casa: «Che paura, voleva strangolarmi»

Il racconto della vittima 70enne: «Ora ho il terrore di rincontrarla»

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ZOCCA. Presa per il collo quasi fino a soffocare, gettata a terra e insultata pesantemente. Tutto per averle detto che non aveva più bisogno che si prendesse cura del suo cane durante le vacanze estive. Siamo a Zocca, a Missano per la precisione, la vittima è una 70enne. Venerdì mentre è in casa sua succede l’inimmaginabile: una vicina di casa sulla sessantina, in visibile stato di alterazione, la aggredisce con violenza, lasciandola a terra dolorante.

La vittima

«Avevo chiesto a questa persona una mano per l’estate, visto che insieme a mio marito saremmo dovuti andare qualche giorno in vacanza i primi di luglio – racconta la vittima – Ci serviva qualcuno che accudisse il nostro cane Peggy, un pastore maremmano, e che curasse le piante in giardino. Un impegno di poco conto, giusto per una quindicina di giorni. Ho pensato di rivolgermi a lei perché sapevo che aveva bisogno di lavorare. In più le avevo dato una mano anche qualche anno fa trovandole una casa in affitto qui vicino alla mia perché lei era stata sfrattata». Insomma, una buona azione nei confronti di una persona che ha bisogno di lavorare e può garantirsi così un piccolo compenso in cambio di una mano. Poi le vacanze sfumano e così anche l’accordo. «Non trovando nulla che facesse al caso nostro in quel periodo io e mio marito abbiamo deciso di rinunciare – continua la donna – E così ho detto alla signora che mi dispiaceva ma non ci serviva più il suo aiuto. Da lì è iniziato l’incubo. Ha iniziato a scrivermi offese pesanti su WhatsApp, e anche a una mia amica che non c’entrava nulla. L’ha addirittura minacciata di morte. Non era in sé, non so cosa le sia preso». Ma questo è solo un antipasto a quello che poi succederà poco dopo.

L’aggressione

«Venerdì mattina si è presentata a casa mia. Si è attaccata al campanello e ha iniziato a suonare. Poi ha parcheggiato l’auto davanti al cancello in modo che non ce ne potessimo andare. Io e mio marito siamo rimasti chiusi in casa in attesa che andasse via. E infatti così è stato. Ma nel pomeriggio è tornata, di nuovo ha iniziato a suonare il campanello e a insultarmi. Così sono uscita per mandarla via, le ho detto di andarsene». E qui dalle parole la donna passa subito alle mani. «Non lo avessi mai fatto. Come ho aperto il cancellino mi è saltata addosso e mi ha preso per il collo cercando di soffocarmi. Lei continuava a stringere con forza, io faticavo a respirare e urlavo per chiedere aiuto. Ma mio marito era lontano e non sentiva. Ha iniziato a spingermi, sono finta con la schiena contro la mia auto parcheggiata nel vialetto. Poi finalmente mi sono liberata, ma lei mi ha spinto a terra, sono caduta sul fianco e mi sono ferita anche alla mano e al ginocchio. Lei se n’è andata lasciandomi lì, poco dopo è arrivato mio marito che mi ha portato al Pronto soccorso di Vignola» conclude la vittima. Il referto medico parla chiaro: non ci sono fratture, ma contusioni multiple. La prognosi è di 15 giorni. «Sono andata a fare denuncia dai carabinieri di Zocca, ora spero di non incontrarla più perché sono rimasta terrorizzata da quello che ho subito».

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