Una stele per ricordare l’attentato di Modena: sì del consiglio comunale
Approvata la mozione di Luca Negrini, capogruppo di Fratelli d’Italia, per collocarla in largo Porta Bologna: «Un segnale importante per tutta la città, che ha subito una ferita profonda»
MODENA. «Nonostante vi siano ancora tanti punti di domanda che attendono una risposta, l’approvazione da parte del consiglio comunale della mozione di Fratelli d’Italia, di cui sono primo firmatario, che impegna l’amministrazione a realizzare una stele commemorativa in largo Porta Bologna, luogo dell’attentato del 16 maggio, rappresenta un segnale importante per tutta la città. Fin dall’inizio abbiamo sostenuto la necessità di custodire la memoria di quella tragedia con un segno permanente, capace di ricordare tutte le persone rimaste coinvolte, i feriti e il coraggio di coloro che, in quei drammatici momenti, si sono prodigati per prestare soccorso, mettere in salvo altre persone e contribuire a fermare l’attentatore. Ringrazio il consiglio comunale per aver condiviso questa proposta». Così Luca Negrini, capogruppo cittadino di Fratelli d’Italia, dopo l’approvazione ieri pomeriggio in Consiglio della mozione Fdi.
Tenere viva la memoria
«Ricordare - prosegue Negrini - non significa guardare al passato con spirito di rivalsa, ma assumersi la responsabilità di trasmettere a chi vivrà o visiterà Modena in futuro la consapevolezza di ciò che è accaduto. Quella targa - incalza Negrini - dovrà diventare un luogo nel quale la città possa rendere omaggio ai feriti e a chi, con senso civico e coraggio, intervenne senza esitazione, oltre a chi ha lavorato con professionalità per prestare soccorso e impedire che il bilancio dell’attentato fosse ancora più grave. Ai medici, alle forze dell’ordine e alla città di Modena che quel giorno ha subito una ferita profonda tuttora presente. Tenere viva la memoria significa impedire che su quella giornata cali il silenzio. Accanto al dovere della memoria resta, infatti, quello della verità - spiega ancora il capogruppo Fdi - vi sono ancora elementi che dovranno essere approfonditi e che emergeranno nelle sedi competenti, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e degli organi inquirenti. Per questo, ricordare non è soltanto un gesto simbolico: significa fare in modo che su quella giornata non cali il silenzio e che l’attenzione delle istituzioni e della comunità rimanga viva fino a quando ogni aspetto della vicenda sarà stato chiarito».
Non solo un ricordo
Secondo Negrini, inoltre, «questa targa non rappresenterà soltanto il ricordo di un attentato che ha profondamente segnato la città, ma anche l’impegno della comunità modenese a non minimizzare e non abbassare mai la guardia di fronte a fatti di questa gravità. La memoria è uno strumento di responsabilità civile e istituzionale. Per questo, nonostante per noi sia fondamentale giungere alla verità, continueremo a lavorare affinché il ricordo del 16 maggio diventi occasione di riflessione, vicinanza a tutte le persone coinvolte e gratitudine verso chi, quel giorno, ha mostrato al mondo il volto migliore di Modena».
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