Tragedie in piscina, scattano regole più rigide: «Controlli sui bocchettoni fondamentali»
Il Governo ha rafforzato i presidi con un emendamento al decreto Sport. Il commento dei gestori modenesi di Pergolesi e Dogali
MODENA. Per i gestori delle piscine pubbliche o aperte al pubblico modenesi già oggi la sicurezza è al primo posto: van bene le novità legislative in arrivo dal primo agosto, ma soprattutto «serve eseguire bene controlli e manutenzione a griglie e bocchettoni di aspirazione».
Le tragedie
Dopo delle recenti tragedie in piscina, dalla bambina di quattro anni deceduta a Milano Marittima a quella di undici morta a Sestri Levante, il Governo si muove con un emendamento al decreto Sport dove si rafforzano i requisiti di sicurezza per gli impianti pubblici. Nel testo, dotato anche di un fondo da 4,7 milioni di euro destinato però solo alle piscine pubbliche, si fa riferimento all’obbligo di avere bocchettoni che non creino vortici e risucchi d’acqua oltre a norme legate al riciclo, al divieto d'accesso dei minori in impianti non presidiati, all’obbligo del bagnino e a un numero di salvagenti più elevato. «Praticamente tutte queste tragedie – dice Mirco Merighi, gestore dell’impianto dei Vigili del fuoco di Modena – sono avvenute in luoghi privati, lo ricordo perché molte regole già ci sono anche se va sempre bene quando si parla di sicurezza. Già oggi i bocchettoni sott’acqua vanno controllati e non lasciati privi di griglia: noi una volta all’anno svuotiamo tutto e controlliamo vite per vite. E’ difficile che ci siano problemi gravi nelle piscine pubbliche: accade più che altro in quelle private, dove non c’è obbligo di assistenza bagnanti se la utilizza solo la famiglia proprietaria dell’impianto. Ma anche le piscine degli hotel sono private quindi servono alta sorveglianza e appunto manutenzione».
Il presidente delle Dogali
Concorda Paolo Belluzzi, presidente delle Dogali: «Le prese di fondo al centro del dibattito hanno due funzioni, servono per lo svuotamento delle vasca per le pulizie – operazione che qui svolgiamo due volte l’anno – e anche per il ricircolo dell’acqua quando la piscina è in funzione. Per la sicurezza è fondamentale la manutenzione di ogni pezzo, le prese sul fondo piscina debbono essere protette con tappo e un sovratappo che impedisca di inserire un ditino o un piedino». E il nuovo decreto? «Ho parlato con il nostro fornitore dopo avere letto il testo e per ora noi siamo in regola, poi certo i modelli di bocchettone sono tanti, vediamo se si parla di qualcosa di più specifico. Certo se dovessi svuotare per cambiare qualcosa noi resteremmo chiusi otto giorni. Comunque lo ripeto: è importante la perizia» termina Belluzzi.
Piscine di Pavullo e Pergolesi
Conclude Giovanni Marrone che per il CSI gestisce le piscine di Pavullo e Pergolesi a Modena: «L'obiettivo del nuovo decreto è ampiamente condivisibile perché garantisce ambienti più sicuri per i frequentatori e riduce il rischio di incidenti che, negli ultimi anni, hanno coinvolto soprattutto bimbi e adolescenti. Molto positiva ad esempio è l'introduzione di una maggiore uniformità normativa a livello nazionale, superando l’attuale frammentazione di regole regionali e locali e anche la promozione della cultura della prevenzione. Ci sono però perplessità: in particolare i costi di adeguamento per i gestori privati potrebbero risultare significativi nella sostituzione di bocchettoni, griglie e sistemi di ricircolo degli impianti privati. Un'altra criticità è il rischio di chiusure temporanee degli impianti, perché sospendere immediatamente l'attività delle strutture non conformi potrebbe comportare disagi per gli utenti e conseguenze economiche per i gestori durante l’adeguamento. La sicurezza peraltro non dipende esclusivamente dai sistemi di aspirazione, passa anche dalla presenza di personale qualificato, da un'efficace attività di vigilanza, dalla formazione degli utenti e da una costante manutenzione. Restano poi da chiarire i tempi appunto di adeguamento e organizzazione dei controlli. Si rischia anche un aumento delle tariffe di ingresso o degli abbonamenti; le piscine sono conformi ai requisiti previsti».
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