Gazzetta di Reggio

Agosto, il mese della conserva di pomodoro: i consigli per farla in sicurezza

POMODORO da conserva - COLTIVAZIONE - CAMPI
POMODORO da conserva - COLTIVAZIONE - CAMPI

Per i modenesi un appuntamento fisso con la tradizione, ma attenzione al botulino e alla qualità del pomodoro. Gli acquisti migliori presso i negozi di prossimità

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Agosto è da sempre il periodo migliore per produrre la conserva di pomodoro e, a Modena e provincia, sono tanti i modenesi che proprio in questi giorni si apprestano a preparare le proprie scorte per l’inverno. In un’epoca in cui la riscoperta delle tradizioni culinarie si intreccia con la necessità di mangiare sano e sostenibile, la conserva di pomodoro fatta in casa torna protagonista nelle cucine modenesi. Un gesto antico, tramandato di generazione in generazione, che racchiude il profumo dell’estate, il sapore della terra e l’amore per il buon cibo.

«Meglio pomodoro italiano»

«Per un risultato eccellente occorre scegliere pomodoro italiano e acquistarlo da negozi di fiducia», afferma Daniele Mariani, presidente provinciale Fiesa Confesercenti Modena. «Il pomodoro italiano è sinonimo di qualità, gusto e sicurezza. Coltivato in territori vocati come l’Emilia-Romagna, la Campania e la Puglia, è frutto di un’agricoltura attenta e rispettosa». «Acquistarlo presso negozi di ortofrutta di fiducia significa sostenere i commercianti locali, garantire freschezza e tracciabilità e contribuire alla tutela del nostro patrimonio agroalimentare», aggiunge Mariani. In un mercato sempre più globalizzato, dove spesso la provenienza dei prodotti è incerta, scegliere il pomodoro italiano è un atto di consapevolezza, un modo per dire sì alla biodiversità, alla stagionalità e alla filiera corta.

Occhio alla sicurezza: i consigli

Ma, come per tutti i preparati fatti in casa, occorre prestare particolare attenzione alla sicurezza alimentare e, soprattutto, al rischio botulino. Il botulino è un batterio potenzialmente letale che può svilupparsi in ambienti privi di ossigeno, come quelli delle conserve preparate in modo scorretto. Per ridurre i rischi è quindi fondamentale sterilizzare accuratamente vasetti e tappi prima dell’uso, utilizzare pomodori sani, maturi e ben lavati, cuocere il pomodoro a temperature elevate e riempire i vasetti ancora caldi. Una volta chiusi, i contenitori devono essere sottoposti a un adeguato trattamento termico per favorire la conservazione e creare il sottovuoto. Infine, è importante riporre le conserve in un luogo fresco e controllare sempre l’integrità del tappo prima del consumo. «Fare la conserva di pomodoro è molto più di una pratica culinaria: è un rito che unisce famiglie, celebra la stagionalità e rafforza il legame con la terra. Scegliere pomodoro italiano e affidarsi a negozi di ortofrutta di fiducia è il primo passo per una cucina autentica, sicura e sostenibile. Perché ogni vasetto racconta una storia. E ogni storia merita di essere gustata, con fiducia e consapevolezza», conclude Mariani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google