Gazzetta di Reggio

La storia

Cesarina e il viaggio in crociera per i suoi 100 anni: la foto col capitano e l’equipaggio tutto per lei

di Maria Sofia Vitetta

	Il viaggio in crociera di Cesarina a 100 anni
Il viaggio in crociera di Cesarina a 100 anni

Il desiderio della nonna di Roccamalatina si è avverato anche grazie alla nipote Cinzia, che l’ha accompagnata tra Grecia e Turchia insieme alla pronipote Valeria: «Tanto affetto anche dai passeggeri, è stata una star»

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GUIGLIA. «È diventata la passeggera più famosa della nave. Il personale dell’equipaggio e i ragazzi delle altre cabine la fermavano per farle gli auguri, volevano una foto insieme. Lei mi chiedeva: “Com'è che tutti sanno che io ho compiuto gli anni, chi gliel’ha detto?”». A cent’anni Cesarina Mazzoni da Roccamalatina, emozionata dalla settimana trascorsa in crociera, mostra quasi incredula uno scatto alla nipote Cinzia, che l’ha accompagnata in un viaggio tra Grecia e Turchia, insieme alla pronipote Valeria. Si è alzata anche di notte per riguardare quella fotografia ancora una volta. «Mi sono svegliata anche io, l’ho trovata seduta. “Cosa stai facendo?”, gli ho chiesto. Mi ha risposto: “Guarda, ho fatto la foto con il comandante della nave”», racconta Cinzia. Un regalo speciale che Cesarina ha ricevuto per festeggiare il suo compleanno, che il 26 maggio di quest’anno ha portato il numero uno seguito da due zeri. È tornata a casa il 12 settembre, con il cuore pieno di ricordi, ma soprattutto dopo essere diventata una “star” a bordo della Msc Divina, grazie a un post pubblicato dalla nipote su un gruppo Facebook. «Avevo scritto che il desiderio di questa nonnina era quello di andare in crociera».

Parole di affetto e piccoli gesti di accoglienza hanno fatto vivere a Cesarina un secondo compleanno, come la torta offerta dai camerieri. Durante i festeggiamenti «si è avvicinato al nostro tavolo un ragazzino di circa 8 anni e ha chiesto di poterle dare un bacio e di farle gli auguri, perché lui la nonna non ce l'aveva più. Un membro dell’equipaggio si è anche inginocchiato e le ha detto: “Mi ricordi la mia mamma”». La frase che si sentiva rivolgere, “Perché sei la più grande di tutta la nave”, Cesarina tendeva a metterla un po’ in dubbio: “Ma come fanno a saperlo?”. «All’imbarco è stata inizialmente classificata “infant” dal sistema, cioè come neonato. Il personale leggeva la data sul computer, 26, e non capiva, - continua la nipote. - Ho dovuto spiegare che mia zia è nata nel 1926 e non nel 2026. Sono rimasti tutti a bocca aperta». “Io sono della tribù dei sempre pronti”, per andare al ristorante così come per partire. Il motto di Cesarina rivela il suo spirito, anticipando l’entusiasmo.

Nata e cresciuta a Roccamalatina, da giovane si era trasferita a Milano, per poi tornare nel paese d’origine. “Non mi lamento, con la salute sto abbastanza bene”. Una signora ancora lucidissima, pronta a godersi le attività proposte durante i giorni in nave, tra spettacoli serali a teatro, intrattenimento e tappe per il mar Mediterraneo. «Sulla nave ha iniziato a dire: “Io vorrei conoscere il comandante”. Siamo andati all’incontro informativo iniziale, durante il quale viene presentato anche lo staff. In quell’occasione il comandante, che è stato gentilissimo, è stato subito disponibile per una foto». Cesarina ha realizzato il suo desiderio, quello di tornare in crociera. «Ci era già stata due anni fa, ma ancor prima aveva viaggiato insieme a Fabio, il suo unico figlio, che è scomparso a 60 anni». Sette giorni per mare, a cento anni, e con mesi di attesa alle spalle. Anche al momento del rinnovo della carta d’identità, il pensiero era quello: “Lo faccio per andare in crociera”.

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