Anziana a Carpi smaschera i due finti carabinieri che cercano “oro rapinato”: doppio arresto
La polizia, grazie alla telefonata della donna, ha catturato due uomini di 26 e 33 anni
CARPI. Ancora una volta il copione tristemente noto: la telefonata del falso carabiniere, una storia costruita per spaventare la vittima e la richiesta di controllare gioielli e oggetti preziosi. Questa volta, però, il piano è saltato grazie alla prontezza della vittima e al rapido intervento della Polizia di Stato. Due uomini di 26 e 33 anni sono stati arrestati a Carpi con l’accusa di truffa aggravata in concorso ai danni di una donna di 81 anni.
Cosa è successo
I fatti risalgono allo scorso 8 ottobre, ma la notizia è stata resa nota soltanto ieri dalla Procura. L’anziana, residente in centro storico, aveva ricevuto una videochiamata da un sedicente carabiniere. Dall’altra parte dello schermo, il truffatore le aveva raccontato che era necessario verificare l’oro custodito in casa per controllare se potesse corrispondere a quello rubato durante una rapina in gioielleria. Poco dopo, le era stato annunciato l’arrivo di un presunto collega incaricato dell’ispezione.
Un raggiro studiato nei dettagli, che però ha iniziato a mostrare crepe. La donna ha infatti intuito che qualcosa non tornava e ha deciso di contattare il numero unico di emergenza 112.
L'arresto
Da quel momento è scattata la trappola per i truffatori. Gli agenti del Commissariato di Carpi sono intervenuti in abiti civili per non destare sospetti. Mentre una pattuglia individuava il complice trentatreenne a bordo di un'auto parcheggiata poco distante dall'abitazione, presumibilmente pronto a fuggire una volta concluso il colpo, altri poliziotti entravano nell'appartamento sorprendendo il ventiseienne ancora all'interno.
L'uomo era già riuscito a impossessarsi dei monili in oro dell'anziana, che sono stati recuperati immediatamente dagli agenti.
L'operazione ha così impedito che la truffa venisse portata a termine e ha consentito di bloccare entrambi i presunti responsabili prima che potessero allontanarsi. Due giorni dopo, il 10 ottobre, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modena, su richiesta della Procura, ha convalidato gli arresti disponendo per entrambi la custodia cautelare in carcere. L'episodio riaccende l'allarme su una tipologia di raggiro che continua a colpire soprattutto le persone anziane. Negli ultimi mesi si sono infatti moltiplicati i tentativi messi a segno con la tecnica del falso appartenente alle forze dell'ordine, spesso accompagnata da richieste di denaro, gioielli o altri beni di valore. Questa volta, però, il finale è stato diverso: la diffidenza dell'81enne e l'intervento tempestivo della Polizia hanno trasformato una truffa quasi riuscita in un doppio arresto.
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