Gazzetta di Reggio

L’annuncio

Biblioteche, prolungato l’orario di chiusura fino alle 23: «Bello, ma a quell’ora niente bus...»

di Ginevramaria Bianchi
Biblioteche, prolungato l’orario di chiusura fino alle 23: «Bello, ma a quell’ora niente bus...»

Un’opportunità per gli universitari: una richiesta portata avanti da anni dalla componente studentesca, che ora guarda alla possibilità di rendere il servizio continuativo

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MODENA. Studiare in biblioteca fino a tarda notte? Da adesso grazie ad Unimore è possibile, perché la biblioteca giuridica di Modena, la biblioteca scientifica interdipartimentale di Modena e la biblioteca interdipartimentale di Reggio Emilia fino al 30 novembre saranno tenute aperte durante la settimana fino alle 23. E la biblioteca di ingegneria Enzo Ferrari, invece, estenderà il suo orario alle 19.30 fino al 23 di dicembre.

L’intervista

Più tempo per studiare e per fare ricerca, quindi, anche per il pubblico esterno all'Ateneo, che potrà accedere registrandosi al primo ingresso. Una richiesta portata avanti da anni dalla componente studentesca, che ora guarda alla possibilità di rendere il servizio continuativo. «Siamo soddisfatti del risultato ottenuto», afferma Helena Giannini, rappresentante degli studenti, sottolineando però che «sarebbe ancora più bello poter estendere l'esperienza oltre la sua scadenza di novembre».

Giannini, quanto era sentita dagli studenti l'esigenza di avere biblioteche aperte fino alle 23? E quanto questa iniziativa risponde alle loro richieste?
«Tanto. Per molti studenti avere a disposizione una biblioteca aperta in fascia serale è fondamentale, specialmente per chi durante il giorno si divide tra lavoro e università».

L’estensione degli orari riguarda alcune sedi e prevede cadenze diverse: come giudicate questa distribuzione? Pensate che sarebbe necessario coinvolgere anche altre biblioteche in città?
«È chiaro che lo scenario ideale sarebbe quello di avere a disposizione tutte le strutture bibliotecarie universitarie, durante tutto l’anno accademico, vorremmo che fossero garantite delle aperture anche durante il periodo di chiusura estiva, che è uno dei più complesso. Al momento comunque consideriamo quella raggiunta un’ottima base di partenza in vista di sviluppi futuri».

Una cosa da grande città.
«Più che da grande città, è una cosa da grande università: le cose sono separate e non sempre vanno di pari passo. Sicuramente l’Ateneo tende ad andare in una direzione di sempre maggiore internazionalità, ma intorno ci vuole un sistema che possa permettere di fare ciò. Le biblioteche rimarranno aperte fino alle 23 di sera, ma gli autobus? Le ultime corse sono intorno alle 20, chi abita lontano o comunque non in prossimità delle strutture e non ha un mezzo come torna a casa. Questa è solo una delle tante cose che potrebbero essere prese in considerazione, e che sicuramente uno studente internazionale osserva attentamente per capire in quale nazione e città andare a studiare».

L’apertura serale è prevista fino al 30 novembre: vi sono già segnali o garanzie che il servizio possa essere mantenuto anche dopo questi dati?
«Stiamo lavorando al fine di non far terminare tutto il 30 novembre, sarebbe una grande opportunità sprecata dal nostro punto di vista e non vorremmo fosse così. Il servizio dovrebbe esserci di nuovo nel prossimo semestre, ma ancora non possiamo dare una risposta certa».

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