Eternit, sentenza annullata senza rinvio
La Cassazione accoglie la richiesta del Pg e con questo verdetto vengono annullati anche tutti i risarcimenti
RUBIERA. Con il verdetto pronunciato dalla Cassazione, vengono annullati anche i risarcimenti, disposti in appello, a favore di centinaia di vittime dell’amianto, nell’ambito del processo eternit. Tra le vittime anche tanti ex lavoratori dell'ex Ica di Rubiera i cui familiari erano presenti ieri a Roma.
La Corte, infatti, ha sottolineato nel dispositivo letto in aula che la prescrizione del reato di disastro doloso è maturata prima della sentenza di primo grado, e ciò "travolge" tutte le statuizioni civili. In appello, era stato riconosciuto un risarcimento di 30 mila euro a favore di 938 parti offese.
Le motivazioni della sentenza emessa stasera verranno depositate nei prossimi mesi, ma, evidentemente, i giudici della prima sezione penale hanno condiviso le conclusioni esposte oggi con la requisitoria dal sostituto pg, Francesco Mauro Iacoviello.
I fatti contestati si sarebbero dunque svolti fra il ’66 fino al 1986, anno in cui l’azienda ha cessato la sua attività: in quel lasso di tempo, dunque, va inquadrato il reato di disastro doloso, con la prescrizione maturata in circa 12 anni, ossia nel 1998. Le malattie e le morti sopravvenute negli anni, dunque, non toccano affatto la questione della prescrizione del reato.
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