Castellarano
Sorpresi con arnesi da scasso e un'auto segnalata alle forze dell'ordine, denunciati
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Arnesi da scasso sequestrati dai carabinieri (foto d'archivio)Si tratta di un 28enne e un 19enne, già autori di reati, a bordo di una Renault di un pregiudicato prestanome
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CASTELLARANO. Sono stati sorpresi aggirarsi tra le case di un quartiere residenziale a Roteglia provvisti di tutto il necessario per compiere furti in appartamento. Si tratta di due uomini di 28 e 19 anni, di origine bosniaca, residenti a Guastalla: i due sono stati fermati dai carabinieri e denunciati con l’accusa di possesso di strumenti atti allo scasso. Proseguono ora le indagini per capire i motivi della loro presenza a Castellarano.
I due, alla vista di una pattuglia dell’Arma, hanno cercato di allontanarsi ma sono stati bloccati.
Si trovavano in una zona dove sono presenti varie abitazioni e attività commerciali che, nel corso degli ultimi mesi, sono stati presi di mira dai ladri. I carabinieri quindi li hanno fermati e sottoposti a minuziosi controlli anche alla luce di precedenti di polizia per reati contro il patrimonio posseduti da entrambi.
Viaggiavano inoltre su una Renault Clio segnalata in banca dati come autovettura da controllare, in quanto di proprietà di un pregiudicato prestanome solito intestarsi le auto che poi vengono utilizzate da terzi per commettere reati contro il patrimonio.
Così, all'interno della macchina, è saltato fuori il kit del perfetto ladro costituito da attrezzi da scasso (una chiave bulgara, forbici per elettricista, cacciaviti ricurvi idonei per praticare scassi e un flessibile a batteria di forte potenza con relativi accessori e dischi diamantati utilizzato anche per aprire casseforti), due paia di guanti e due passamontagna.
La loro “gita” nel comprensorio ceramico è finita in caserma. Al termine delle formalità di rito i due sono stati denunciati.
I carabinieri gli hanno sequestrato sia tutto il materiale rinvenuto che la stessa autovettura risultata non assicurata e mancante della revisione.
Quando sono stati fermati sono stati notati andare a una velocità moderata e guardare attorno alle abitazioni per poi aumentare la velocità cercando di fuggire senza riuscirci. Ancora da chiarire i motivi della loro presenza nel comprensorio ceramico reggiano.
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