Covid in zona rossa: ecco cosa cambia
REGGIO EMILIA La zona rossa prevede un'ulteriore stretta. Negli ultimi 15 giorni in Emilia-Romagna si sono registrati 423 decessi e 24.878 nuovi casi, con l’incidenza (cioè numero di contagi su 100mila abitanti) passata da 255 nella settimana dal 15 al 21 febbraio a 341 in quella successiva, con un forte impatto sui ricoveri, sia nei reparti Covid che nelle terapie intensive. I primi hanno raggiunto il livello di guardia del 40%, mentre le terapie intensive lo hanno addirittura superato (sarebbe del 30%), posizionandosi al 32%.
Il lavoro insieme al nuovo Governo intanto procede. Il presidente Stefano Bonaccini ha ricordato le richieste fatte dalle Regioni, a partire dal rifinanziamento dei congedi parentali e dei voucher baby sitter, ovunque sia prevista la didattica a distanza e la sospensione dei servizi d’infanzia, anche a seguito di ordinanze regionali, e con effetto retroattivo, a copertura quindi anche di questi giorni: “La risposta - ha sottolineato- sembra essere positiva”.
ZONA ROSSA:
- Le restrizioni sono in aggiunta a quelle previste in arancione scuro (leggi sotto)
- Riguardano la didattica a distanza al 100% per tutte le scuole, dalle elementari e l’Università e lo stop alle attività commerciali ad eccezione di quelle essenziali come farmacie, parafarmacie, negozi di vendita di alimentari, edicole e altre specifiche categorie.
- Sempre per le zone rosse, come stabilisce il nuovo Dpcm del Governo, è prevista la chiusura dei servizi per l’infanzia. La sospensione dell’attività in presenza per quanto riguarda nidi e materne (sia statali che comunali). Stessa cosa per la chiusura delle attività di servizi alla persona (parrucchieri e barbieri).
ZONA ARANCIONE SCURO:
- Stop agli spostamenti - se non per motivi di salute, lavoro e comprovate necessità - anche all’interno del proprio comune,
- Divieto di recarsi da parenti, amici e nelle seconde case
- Chiusura delle attività ricreative e una stretta alle attività sportive
- Didattica a distanza per le scuole di ogni ordine e grado e le Università
- In presenza servizi educativi 0-3 anni e scuole dell’infanzia
- In questa area rimangono invece consentite le attività economiche, comprese quelle di servizio alla persona, permesse nelle zone arancioni del Paese
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