Coppa Italia con il pubblico a Reggio Emilia, un banco di prova (riuscito) per gli Europei
Il "passaporto vaccinale" e le altre misure adottate in occasione della finale tra Atalanta e Juventus potrebbero essere replicate a giugno a Roma
REGGIO EMILIA. La finale di Coppa Italia, vinta dalla Juventus ai danni dell'Atalanta (2-1), allo stadio di Reggio, ha rappresentato un banco di prova in vista degli Europei (a giugno si giocherà allo stadio Olimpico di Roma).
Ieri sera, in effetti, i riflettori del Mapei Stadium non hanno illuminato soltanto la partita tra Atalanta e Juventus, ma anche la gestione del primo grande evento con il ritorno di una consistente percentuale di tifosi. Sono stati in 4.300, infatti, gli spettatori che, a vario titolo, hanno preso parte alla manifestazione, nel pieno rispetto delle norme di prevenzione dal contagio da Covid-19 e soprattutto del Piano sanitario appositamente predisposto dall’U.S. Sassuolo Calcio, ente concessionario dell’impianto, di concerto con la Ausl di Reggio Emilia.
In questo senso, l’introduzione del cosiddetto Green Pass ha rappresentato senza dubbio la novità più rilevante, poiché ha garantito che all’interno dello stadio fossero presenti esclusivamente spettatori vaccinati, in possesso del certificato di guarigione da Covid-19 o di un tampone negativo effettuato entro le 48 ore precedenti.
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Accanto all’autorità sanitaria locale, lo sforzo organizzativo-gestionale ha coinvolto la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Reggio Emilia, il Comune di Reggio Emilia, le forze di polizia, i vigili del fuoco e la Lega Serie A, che, con il coordinamento della prefettura, si sono resi interpreti di un’esemplare esperienza di collaborazione istituzionale.
Sia gli aspetti legati alla sicurezza che quelli attinenti al rischio sanitario, infatti, sono stati accuratamente approfonditi nei tavoli interistituzionali tenutisi nei giorni scorsi, dove sono state definite, in particolare, le modalità organizzative per l’afflusso e il deflusso degli spettatori e per le verifiche delle condizioni di idoneità sanitaria per l’accesso.
Al termine della gara, il prefetto di Reggio Emilia Iolanda Rolli, nel ringraziare tutti gli addetti ai lavori, ha evidenziato come la riuscita dell’evento sia stata fondamentale non solo in vista delle prossime partite di calcio, ma anche per la ripartenza in sicurezza di tutto un settore, come quello delle manifestazioni sportive, particolarmente colpito dall’epidemia e dalle restrizioni resesi necessarie per arginarla.
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