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Clamorosa evasione dopo FestaReggio

Un omicida e un corriere della droga erano in permesso speciale per lavorare nei ristoranti durante lo svolgimento della festa. I due criminali ora sono ricercati in tutta Italia: Giuseppe Tomassone, 30 anni, originario di Aversa in provincia di Caserta, e Zouita Adbelgnai, marocchino di 33 anni


15 settembre 2010 Marco Martignoni


REGGIO EMILIA. Hanno sfruttato un permesso speciale emesso dal tribunale di Sorveglianza che permetteva loro di partecipare ad un progetto di reinserimento durante lo svolgimento di Festareggio. Ma, invece che rientrare in carcere, sono svaniti nel nulla.

Così sono evasi, il 30enne Giuseppe Tomassone, originario di Aversa in provincia di Caserta, e Zouita Adbelgnai, marocchino di 33 anni. Tomassone era rinchiuso in cella dopo aver confessato l'omicidio di un tabaccaio durante una rapina finita nel sangue, mentre lo straniero doveva scontare una pena per resistenza a pubblico ufficiale e spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane casertano il 31 luglio del 2001, uccise Giovanni Tonziello, 45 anni, titolare di una ricevitoria a Trentola, nel Casertano. Tonziello fu ucciso mentre era in auto e accanto a lui c'era Enzo, il figlio di allora dieci anni. Era stato proprio il bambino a dare l'allarme, telefonando alla madre con il cellulare del padre. Il 3 agosto, fu lo stesso Tomassone ad ammettere, dopo essere stato bloccato dai carabinieri, di aver ucciso il commerciante. Condannato a 20 anni di carcere, il 30enne casertano era stato trasferito alla Pulce dove sarebbe dovuto rimanere fino al 2017. Il 6 febbraio del 2007, la guardia di finanza di Reggio arrestò Zouita Adbdelghani, sorpreso insieme ad un complice con oltre mezzo chilo di cocaina. I finanzieri avevano bloccato i due giovani spacciatori marocchini all'interno della loro auto lungo la via Emilia, in direzione di Modena. La coppia, che per cercare di eludere i controlli aveva speronato l'auto dei militari (per due finanzieri si erano rese necessarie piccole medicazioni al pronto soccorso), stavano cercando di trasferire nel Modenese un carico di mezzo chilo di cocaina.

I due evasi ora sono ricercati in tutta Italia. Tomassone aveva ottenuto un permesso speciale valido solo per domenica 12 settembre. Un'autorizzazione che scadeva all'1.30 di lunedì, ora in cui il giovane, insieme al 33enne straniero, sarebbe dovuto rientrare in carcere. Entrambi invece sono spariti. I due erano infatti impiegati nelle cucine di un ristorante della kermesse al Campovolo. Probabilmente approfittando di un attimo di distrazione anche degli altri detenuti - con loro erano presenti altre sette persone facenti parte del progetto di reinserimento - si sono allontanati facendo perdere le proprie tracce. Da quel momento sono iniziate le loro ricerche in un'indagine coordinata dalla squadra mobile che ha subito organizzato posti di blocco per intercettare i fuggitivi.

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