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cronaca

Ylenia e la Franchi presto sotto torchio

Il pm Padula cerca altri complici? Le sorelle Moretti diffidate dai legali di madre e figlia: «Basta telefonate diffamatorie»


05 novembre 2011


di Tiziano Soresina

LUZZARA

Sull’omicidio di Rodolfo Moretti gli approfondimenti degli inquirenti sembrano essere tutt’altro che conclusi e quello che poteva essere solo un convincimento giornalistico all’uscita giovedì dalla conferenza-stampa sul nuovo arresto della figlia Ylenia (accusata di concorso morale nel delitto), si è invece concretizzato ieri in procura a Reggio.

E’ lo stesso pm Luciano Padula – che coordina le indagini dei carabinieri – a far capire che gli spunti investigativi non mancano nelle parole di Ylenia espresse nell’ora e mezzo d’interrogatorio in tribunale e su queste frasi lavorerà per trovare riscontri e poi interrogare nuovamente la ventenne.

Ma nelle intenzioni del pm Padula c’è anche un altro interrogatorio, cioè quello della madre Roberta Franchi. Le indagini “dicono” che la mamma (agli arresti domiciliari a Reggiolo, in una casa in cui fa la badante) sapeva della relazione della figlia con lo zio Matteo Zanetti (poi autore dell’omicidio) e il pm Padula ha aggiunto «che madre e figlia erano molto attente sull’uso del telefono, temendo di essere intercettate, comunque al momento la Franchi non è coinvolta nel delitto del marito». Quindi ora “aleggiano” due nuovi interrogatori ed ulteriori accertamenti investigativi relativamente alla pianificazione dell’omicidio, su cui si è ben soffermato anche Zanetti durante il recente interrogatorio in procura: s’è aperta la caccia ad altri complici? Per gli inquirenti la falsa notizia della gravidanza di Ylenia avrebbe decretato la morte di Moretti. Sul punto Ylenia ha detto, nell’interrogatorio, di averlo detto al padre con un messaggino come richiesta d’aiuto, perché la sicura reazione paterna le avrebbe permesso d’interrompere la relazione con lo zio che – a suo dire – era diventata troppo soffocante, mentre per lei era solo una storia di sesso. Una risposta che non convince il pm Padula, che dà un’altra lettura alla finta gravidanza, cioè sarebbe stata l’ennesima manipolazione di Ylenia, per indurre lo zio-amante ad uccidere il padre che si era energicamente opposto a questo relazione e deciso a chiedere al giudice l’allontanamento della figlia da quella casa di Gazoldo degli Ipoliti (Mantova) in cui era agli arresti domiciliari. Per non perdere l’amatissima Ylenia, Zanetti ha ucciso a fucilate Moretti.

Da tempo su Ylenia e la madre Roberta si sono concentrati i sospetti delle sorelle del morto (cioè Dominique e Monique Moretti): le considerano le mandanti dell’omicidio e le tempestano di telefonate. Ma già dalla settimana scorsa sono state raggiunte da altrettante diffide da parte dei legali (gli avvocati matovani Alessandra Tellini e Mauro Messori) di madre e figlia: «Le abbiamo diffidate – precisa l’avvocatessa Tellini che tutela la Franchi – dal continuare con quegli atteggiamenti diffamatori per telefono ed ora anche sui giornali. La mia assistita verrà sentita? Mi risulta che dall’interrogatorio di Ylenia non sia emerso nessun elemento a carico della madre».

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