Gina e Ugo, partigiani fino all’ultimo
Cordoglio dell’Anpi e Istoreco per i due protagonisti della Resistenza di Ramiseto e Castelnovo
RAMISETO
Se ne sono andati via a breve distanza l’uno dall’altro, due anziani che da ragazzi scelsero i rischi e le privazioni della lotta partigiana per ridare dignità al popolo italiano.
GINA MONCIGOLI aveva 88 anni. Col nome di battaglia di Sonia fece parte della 144^ Brigata Garibaldi a fianco del comandante Sintoni (Fausto Pattacini) ex garibaldino in Spagna che poi diverrà suo marito. Giacomo Notari, presidente Anpi, la ricorda così: «E’ stata"una delle partigiane più attive anche nel dopoguerra. Non si è mai risparmiata nelle battaglie per la difesa di quei valori della Costituzione che erano e sono anche frutto del suo impegno nella Resistenza».
Nell'ultima fase della lotta di liberazione Gina fu staffetta della 37^ Brigata Gap operante in pianura. Nel dopoguerra visse a Reggio col marito funzionario della Federazione del Pci e lavorò all'asilo infantile dell'Onmi, affrontando anche decisive battaglie per il rinnovamento delle politiche verso l'infanzia. Sonia e Sintoni trascorsero poi anni da pensionati, ma sempre attenti agli eventi della società, nella casa di Gazzolo di Ramiseto, fra quelle montagne in cui assieme avevano combattuto. Pattacini è morto nel maggio 1997. Il coordinamento femminile dell'Anpi di Reggio esprime profonde condoglianze ai famigliari di Gina, ricordando il suo prezioso contributo alle tante battaglie per i diritti dell'infanzia e delle donne.
UGO GIORGINI Bandiere abbrunate dell'Anpi hanno reso omaggio a Castelnovo Monti, al partigiano Ugo Giorgini, dopo una vita interamente spesa per la famiglia e per i suoi ideali di giustizia e libertà. Aveva 84 anni. «Con Giorgini – ricorda commosso Notari – salimmo insieme a Lama Golese, al comando generale delle formazioni partigiane della montagna reggiana. Col nome di battaglia Calipso fece parte del distaccamento Bagnoli della 145^ Brigata Garibaldi, un distaccamento di castelnovesi comandato da Leonildo Taroni e di cui faceva parte anche Giuseppe Battistessa. Fino a due anni fa, fino a che la salute glielo ha permesso, Giorgini è stato attivo negli organi dirigenti della nostra associazione. Con lui perdo un amico ed un compagno da sempre protagonista della vita democratica della nostra montagna».
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