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cronaca

La morte di Rina rimane un mistero: disposta l’autopsia

San Polo: nell’ultima telefonata la richiesta d’aiuto al marito Per chi indaga è il malore la causa più probabile del decesso


14 novembre 2011


SAN POLO

Quell’ultima strana telefonata di venerdì pomeriggio alle 15 al marito: una confusa e concitata richiesta d’aiuto?

Un mistero, quello dell’allontanamento finito in tragedia per la 36enne Rina Mocci, che sarà svelato solo dall’autopsia richiesta dal sostituto procuratore Valentina Salvi che coordina le indagini dei carabinieri di San Polo.

Il marito Luciano Piras era al lavoro quando ha ricevuto la telefonata della moglie e l’agitazione della consorte l’ha insospettito. Ma non è bastato al coniuge mobilitarsi subito nelle ricerche – personalmente nonché tramite amici e parenti, rivolgendosi ovviamente anche ai carabinieri – per strapparla alla morte.

Inutili anche le continue telefonate fatte al cellulare della moglie che non ha mai risposto.

Il corpo senza vita della casalinga è stato trovato sabato alle 17, quindi oltre un giorno dopo l’allontanamento.

Il cadavere – rinvenuto in un’area boschiva sulla strada per Grassano, a 3-4 chilometri dalla casa della donna – non presenta segni di morte violenta e, al momento, gli inquirenti ritengono il malore (aggravato dal freddo pungente della notte trascorsa all’addiaccio) come la causa più probabile del decesso. Restano, quindi, solo come ipotesi remote quelle dell’omicidio o del suicidio (attraverso un’assunzione eccessiva di farmaci). Appare ancora non chiaro perché la 36enne sia uscita di casa venerdì nel primo pomeriggio e perché non sia riuscita a tornare sui suoi passi dopo che si era allontanata non poco dall’abitazione.

I problemi che minavano la sua salute potrebbero aver contributo a farle perdere l’orientamento, portandola al crollo quando la temperatura si è pian piano abbassata con l’avanzare dell’oscurità.

Secondo i primi esami effettuati dal medico del Soccorso Alpino, la morte sarebbe da ricondurre al cuore della notte fra venerdì e sabato. Una morte che forse Rina sentiva vicina, da qui quella concitata telefonata al marito?©RIPRODUZIONE RISERVATA

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