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LA STORIA

Il 7 ottobre 1988 crollò la cupola di San Marco

BORETTO. La chiesa di Boretto fu consacrata dal vescovo di Guastalla, alle 10.30 del 7 ottobre 1883, in onore del patrono San Marco evangelista. Oltre alle ingiurie del tempo, durante la seconda...

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BORETTO. La chiesa di Boretto fu consacrata dal vescovo di Guastalla, alle 10.30 del 7 ottobre 1883, in onore del patrono San Marco evangelista. Oltre alle ingiurie del tempo, durante la seconda guerra mondiale, la chiesa subì parecchi danni a causa dei bombardamenti aerei; nel 1951 fu poi danneggiata dalla grande alluvione che minò le vecchie fondamenta. Successivamente monsignor Igino Artoni compì una grande opera di restauro, compresa anche la sostituzione della vecchia cupola in legno con una in muratura. Dopo questi restauri, la chiesa fu riaperta al culto nel 1954: aveva assunto molta notorietà e si era ornata di ricche opere. Per questi motivi e per premiare la fede dei borettesi e il fervore dei sacerdoti, il 5 maggio 1956, con una Bolla di Papa Pio XII, venne elevata in modo perpetuo alla dignità di Basilica minore.

Alle 10.30 del 7 ottobre 1988 – a 105 anni esatti dall’inaugurazione – la cupola (alta 46 metri) crollò, con ingenti danni a tutta la struttura. Il crollo rappresentò un danno che sconvolse l’intera comunità borettese, che per tanti anni fu costretta a vedere svolte le funzioni religiose in un capannone adattato a chiesa che si affaccia sul campo dell’oratorio, in via Umberto I. Dopo la consolidazione delle fondamenta, a metà degli anni ’90 è stata costruita una nuova cupola in legno. Nel 2005 è terminato il restauro della parte esterna. (a.v.)

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