La Mapei si aggiudica l’asta per lo stadio
E’ stato acquistato per 3,750 milioni, centomila euro in meno della Reggiana ma il patron Squinzi ha promesso a Barilli dei finanziamenti straordinari
REGGIO. La Mapei si è aggiudicata l’asta per l’acquisto dello stadio Città del Tricolore per 3 milioni e 750mila euro. Questa è la realtà e anche le dichiarazioni all’uscita dei dirigenti granata “abbiamo dieci giorni di tempo per rilanciare” sono effimere. La conferma è arrivata subito dopo dal comunicato dalla stessa Mapei. Ma del resto la volontà del colosso di Squinzi si era subito compreso quando alle 10.30 il giudice Luciano Varotti e il curatore fallimentare Adolfo Barbieri hanno aperto le buste e si è andati al rilancio. L’immobiliare Football Properties srl (erano presenti Barilli, Compagni e Annovi) che di fatto rappresentava la Reggiana aveva messo in busta un’offerta di 3 milioni e 650 mila euro. La Mapei Group rappresentata dall’amministratore Carlo Pecchi aveva fatto un’offerta di 3 milioni e 700mila euro. Il vice presidente Compagni ha rilanciato di 25 mila euro e Picchi ha rilanciato con 50 mila euro. Fine delle trasmissioni.
Il proclama. Poi arriva l’esplicita comunicazione da parte di Adriana Spazzoli, moglie di Squinzi. «Abbiamo il piacere di informarvi che Mapei si è aggiudicata l’asta giudiziaria per l’acquisto del Mapei Stadium . Mapei – si legge nella nota - aggiudicandosi l'asta giudiziaria per l'acquisto del Mapei Stadium "Città del Tricolore", conferma il proprio impegno sul territorio reggiano, portando avanti il progetto iniziato questa estate innanzitutto con la scelta di Reggio e del suo stadio per le partite casalinghe e successivamente con la titolazione della struttura e con i lavori di sistemazione dell'impianto e di adeguamento agli standard imposti dalla Lega Calcio Serie A.
L'investimento di Mapei sottolinea la continuità con il territorio non solo come Sassuolo ma anche e soprattutto attraverso l'attività del Gruppo Mapei, da diversi anni già operativo localmente con le sue unità produttive e commerciali in continua crescita.
L'acquisto del Mapei Stadium "Città del Tricolore" può essere considerato un risultato importante non solo per lil Sassuolo ma anche per la Reggiana e la città di Reggio.
Con le migliorie apportate, il Mapei Stadium "Città del Tricolore" si è dimostrato in grado di soddisfare le esigenze di entrambi i club di casa e di ospitare la Nazionale italiana di calcio Under 21, ed eventi sportivi di rilievo come il Trofeo Tim. L'importante ulteriore investimento di Mapei garantirà una struttura all'avanguardia di cui continueranno a beneficiare le realtà sportive presenti e l'economia locale, e punterà a rendere lo stadio un luogo di aggregazione per la città, sempre più accogliente, sicuro e aperto a tutti gli appassionati di calcio e dello sport in generale.
In questa prospettiva, continuerà ad avere un ruolo di rilievo la stretta collaborazione già avviata tra Sassuolo e Reggiana che sarà rafforzata in modo importante secondo logiche di sviluppo e di investimento che verranno a breve condivise tra le due società».
Tradotto: la Reggiana continuerà a giocare al Mapei Stadium pagando l’affitto, non più al curatore fallimentare ma alla Mapei. Fino al 2015 sarà mantenuto in vigore il contratto d’affitto stipulato tra Reggiana e Sassuolo che garantirà un introito complessivo di 850mila euro. La Mapei con ogni probabilità diventerà il primo sponsor della squadra con 250mila euro. Alla Reggiana saranno rifondati gli investimenti fatti nei mesi scorsi e che inizialmente erano a carico della società granata, vedi la videosorveglianza. Un importo complessivo attorno ai 300mila euro. In cantiere ci sono altre sinergie tra le due società che potranno dare vita a iniziative extracalcistiche per finanziare l’attività calcistica.
In pratica la Mapei, che sarà padrona dello stadio Città del Tricolore e del Sassuolo, si impegnerà in modo diretto e indiretto anche a sostenere, in qualche modo, la gestione sportiva della Reggiana. C’è anche chi ipotizza, entro un anno, il trasferimento delle quote di maggioranza da Barilli a un gruppo che fa riferimento a Squinzi o allo stesso Carnevali. Fantasia, realtà, sogni?Oggi i cugini della Gazzetta di Modena titolano “Squinzi padrone del calcio reggiano”. Potrebbe essere una ghiotta anticipazione. Per il momento c’è il gradimento da parte di tutti, tifosi esclusi, per questa operazione.
La nota di Barilli. In serata è arrivato anche l’avvallo da parte della Reggiana che in una nota, non firmata ma riconducibile al presidente Barilli afferma: «la Reggiana comunica agli sportivi reggiani che, tramite una società immobiliare ad hoc costituita, ha partecipato all’asta giudiziaria in oggetto, non riuscendo tuttavia ad aggiudicarsi il bene, acquisito dal Gruppo Mapei.
Comprendiamo la grande delusione dei tifosi che - anche in ragione degli enormi sacrifici da molti di essi affrontati nel contribuirne alla realizzazione - si aspettavano che la Reggiana ne rientrasse in possesso.
Abbiamo lavorato per tre lunghi anni con questo preciso obiettivo, probabilmente troppo bene, generando interesse da parte di altri investitori, purtroppo o per fortuna più forti finanziariamente di noi.
Riteniamo tuttavia che possa essere opportuno - prima di cadere nello sconforto, o peggio, nella rabbia - capire quali siano in concreto le intenzioni del Gruppo Mapei, che ad oggi ha dimostrato di credere nel progetto territoriale che noi stessi stiamo promuovendo e che ha promesso, in un comunicato diramato nel pomeriggio odierno, di investire in modo importante sulla struttura e sulla collaborazione tra le due società, che già ora utilizzano l’impianto in un clima di massima collaborazione.
Nei prossimi giorni auspichiamo quindi che vi siano significativi incontri finalizzati a delineare una progettualità comune che certamente fortificherà anche la nostra società.
Ci aspettiamo quindi di trarre importanti benefici anche in termini di risorse da reinvestire in un programma di sviluppo tecnico, che ci possa portare, in tempi ragionevolmente brevi, a competere nuovamente per traguardi più consoni al blasone del nostro club».
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