«En.Cor, si rischia una fine drammatica»
Correggio, l’onorevole Paglia (Sel): «La vicenda è emblematica, sono esterrefatto da tanta supponenza amministrativa»
CORREGGIO. La proprietà della Amtrade rimane sempre la stessa, ma l'amministratore delegato cambia, anche a distanza di pochi mesi. E adesso, dopo Riccardo Friedl, Giuseppe Schmidt e Matteo Coveri, a prendere le redini della società sembra arrivata una donna, Carmen Zulavic Garcia Pena. Non si sa cosa stia succedendo nella cittadina svizzera di Zug né nella filiale di Bergamo (Amtrade Italia), o quali influenze questi cambiamenti amministrativi avranno anche sulla correggese ed ex municipalizzata En.Cor. Certo è che queste continue trasformazioni non lasciano certo indifferenti i correggesi, né i comitati cittadini pronti a far chiarezza a tutti i costi, come il comitato “Via la nebbia”, che sta attendendo novità sull'esposto presentato all'inizio di dicembre alla Corte dei Conti.
In attesa di risposte, anche il deputato Giovanni Paglia (Sel), che ad ottobre ha inviato un'interrogazione al ministro Saccomanni. «Non ho ancora avuto una risposta formale – afferma – e questo fa parte del malcostume per cui le interrogazioni ricevono risposte in tempi che vanno ben oltre i 60 giorni previsti. Dal mio punto di vista, la situazione è piuttosto chiara, quasi esemplare. Si parte da un ente locale che avvia un progetto affascinante, ma al contempo completamente sballato sul piano tecnico ed economico. Per rimediare agli errori iniziali, che valgono milioni di euro, ne fa altri, accumulando una passività ingestibile. Improvvisamente interviene una legge dello Stato che impone la vendita, e quindi scoperchia tutte le cose fino a quel momento occultate. Si deve vendere, e lo si fa ancora senza ammettere le proprie responsabilità, puntando a prendere il più possibile. Ma dato che il mondo degli affari non è fatto di idioti, quando si propone un affare sballato sulla propria strada si possono incontrare solo soggetti poco trasparenti (eufemismo). Infatti questi sono puntualmente arrivati». Paglia, in questo caso, si riferisce al punto dell'interrogazione in cui chiede al ministro Saccomanni di verificare se «il signor Matteo Coveri (ricollegato come amministratore Amtrade Holding Ag, ndr) risulta essere omonimo dell’uomo d’affari svizzero Matteo Coveri già arrestato a Panama nel 2010 per reati connessi al riciclaggio e alla truffa e poi nuovamente in Croazia nel 2011, su richiesta dell’Interpol e poi rilasciato dalle locali autorità nel 2012».
La risposta sull'integrità di Coveri tarda ad arrivare, ma ormai sulla sua persona sembrano esserci pochi dubbi. Sul caso En.Cor, Paglia aggiunge: «Sono esterrefatto da tanta supponenza amministrativa, ma tant'è. E così la fine della storia rischia di essere drammatica. Comunque io chiedevo al governo se non ritenesse di dover commissariare, e il commissario è arrivato».
Silvia Parmeggiani
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