Gazzetta di Reggio

Reggio

Finto povero, aveva 30 immobili fantasma

Finto povero, aveva 30 immobili fantasma

Non aveva presentato la dichiarazione dei redditi dal 2008. Scoperto per un controllo sull’Ici

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO. Trenta immobili di proprietà, tra Reggio e altri Comuni della provincia. Ma era completamente sconosciuto al fisco, al quale non presentava la dichiarazione dei redditi sin dal 2008. È una storia di “ordinaria” evasione quella portata alla luce dall’Agenzia delle Entrate dopo una segnalazione partita dal Comune di Reggio: un evasore totale, che fino al 2011 non aveva mai presentato alcuna documentazione sulla dichiarazione dei redditi, nel corso di alcuni accertamenti realizzati nel 2013 è risultato possessore di 30 immobili, tra appartamenti e case. Ad accorgersi del “finto” povero è stato proprio l’ufficio Tributi del Comune, durante un controllo per una omessa dichiarazione dell’Ici su un immobile. Subito è scattata l’indagine interna. Dapprima il Comune ha cominciato a verificare alcuni elementi in via telematica, nel database messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate. In seguito è scattata la vera segnalazione. Ed è qui che sono emersi tutti gli immobili fino ad allora sconosciuti al fisco. Di alcuni di questi appartamenti, l’uomo era proprietario al 100%. Altri, invece, erano in condivisione con altre persone, anche con percentuali di possesso piuttosto basse, sebbene il sospettato se ne accollasse interamente le spese. Per prima cosa l’uomo è stato invitato ad un colloquio nella sede dell’Agenzia, dove è riuscito a documentare redditi pari a soli 15 mila euro. Troppo poco, secondo gli 007 del fisco. Anche rispetto al fatto che l’uomo era risultato socio di una società in liquidazione. Al termine dell’accertamento, dall’Agenzia è emersa una maggiore imposta accertata pari a 117 mila euro, salita a circa 150mila euro tra sanzioni e interessi e maggiore imposta. Di qui la decisione del finto povero di pagare. Tra gli altri casi emersi, un bolognese che non aveva dichiarato reddito nel 2008, ma poi erano saltate fuori tre auto e tre case, compresa quella per le vacanza alle Egadi, e un centro benessere “clandestino” di Ravenna, che una volta scoperto ha portato al recupero di 150mila euro sottratti al fisco. (e.spa.)