Gazzetta di Reggio

Reggio

il report 2013

Prestiti in calo per le famiglie e le imprese

REGGIO. Un tasso di crescita dei prestiti che a Reggio scende del -2,5% per le famiglie e del -4,8% per le imprese. Non ancora ripresa, ma una inversione di tendenza che potrebbe irrobustirsi....

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REGGIO. Un tasso di crescita dei prestiti che a Reggio scende del -2,5% per le famiglie e del -4,8% per le imprese. Non ancora ripresa, ma una inversione di tendenza che potrebbe irrobustirsi. È questa la prospettiva per l’economia dell’Emilia-Romagna che si è appena lasciata alle spalle un anno pesante. Il quarto trimestre del 2013 si è chiuso ancora negativamente, ma la fase recessiva è in attenuazione. Il bilancio annuale è apparso migliore rispetto al 2012. Tuttavia, il volume di produzione resta molto inferiore ai livelli precedenti la crisi, e questa situazione si protrarrà ancora. Permane uno stato di difficoltà per le imprese, anche se non manca qualche segnale positivo, esclusivamente legato al commercio con l’estero. Nel 2013 il Pil si è contratto dell’1,5%, collegato alla flessione della domanda interna determinata dal calo dei consumi. E’ questo il quadro che emerge dall’indagine congiunturale che riguarda la chiusura dell’anno 2013 e le previsioni per il 2014 sull’industria manifatturiera, realizzata in collaborazione tra Unioncamere Emilia-Romagna, Confindustria Emilia-Romagna e Intesa Sanpaolo. Il credito bancario in Emilia-Romagna, secondo l’analisi del Servizio Studi di Intesa Sanpaolo, è rimasto in calo anche a fine 2013. Il complesso dei prestiti a famiglie e imprese della regione ha segnato una riduzione del 3,5% a dicembre 2013 (ultimo dato disponibile), in linea con la media annua (-3,3% sul 2012). Dicembre ha visto un calo leggermente inferiore al dato italiano (-4%) ma in media annua le variazioni regionale e nazionale sono risultate perfettamente allineate. L’andamento ha continuato a risentire della debolezza dei prestiti alle imprese che a fine 2013 hanno registrato una contrazione del 4,4%, poco diversa dalla media annua (-4,3%). L’evoluzione dei prestiti alle imprese della regione, pur confermandosi in sintonia con la tendenza nazionale, ha mostrato un calo più contenuto nella parte finale dell’anno: -4,6% medio nell’ultimo quadrimestre in Emilia Romagna, -5,4% per il sistema Italia. I prestiti alle famiglie hanno continuato a registrare un calo decisamente più moderato. Tuttavia, nell’ultimo trimestre si è osservata una leggera accentuazione a -1,3% a/a da -0,5% nei nove mesi precedenti. Ciononostante, in media annua il calo registrato in Regione (-0,7% sul 2012) è rimasto più contenuto del dato nazionale (-0,9%). A livello provinciale per i prestiti alle imprese il quadro resta caratterizzato da evidente fragilità. Tutte le province hanno chiuso il 2013 chiaramente in negativo, in gran parte con un calo situato tra -4 e -5% circa. Agli estremi, si sono confermate Parma, che ha registrato la flessione più forte (-8,2%), e Ravenna con la contrazione più contenuta (-0,5%). Anche per i prestiti alle famiglie tutte le province sono risultate in calo, molto limitato nel caso di Parma e Forlì-Cesena (-0,4%), più evidente per Ferrara, Reggio Emilia e Piacenza che hanno riportato una contrazione di oltre -2%. Le altre province si sono posizionate su una riduzione attorno al -1%.