Gazzetta di Reggio

Reggio

Un nuovo software per coordinare i lavori pubblici

Un nuovo software per coordinare i lavori pubblici

“City works” è il sistema informatico adottato dal Comune in un unico “luogo virtuale” tutte le informazioni necessarie

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In anni lontani, ancor prima di Keynes, scavare buche e ricoprirle era un modo di dare lavoro ai disoccupati e usare denaro pubblico come volano dell'economia. Oggi è uno spreco intollerabile per enti locali e aziende, un disturbo alla quiete pubblica e un intralcio al traffico che fa imbufalire i cittadini. Eppure la liberalizzazione dei servizi un tempo monopolistici ha moltiplicato il numero dei soggetti che interrompono le strade per posare o riparare cavi e tubature, aumentando a dismisura il disagio e le spese.

Il Comune corre ai ripari con City Works, un cervellone informatico capace di coordinare, programmare e governare i lavori che comportano occupazione di suolo pubblico, in modo da evitare la manomissione permanente di intere piazze e gli sterramenti successivi per più interventi che possono essere concentrati in un unico scavo. Il nuovo software, messo a punto da una start-up dell'università di Ferrara, è già a disposizione delle città di Brescia, Milano e Firenze.

A Reggio entrerà in funzione dal 3 giugno in concomitanza con il Regolamento per l'esecuzione di interventi nel sottosuolo stradale di proprietà comunale o di uso pubblico, che è stato approvato ieri nella Sala del Tricolore. Gli ordini professionali, le aziende dell'energia, dei servizi e delle telecomunicazioni e le imprese appaltatrici sono già coinvolti in un percorso che li porrà nelle condizioni di collegarsi in maniera trasparente a City Work, consentendo al Comune di coordinare e ottimizzare i lavori.

Una volta ottenuta la password, ogni operatore potrà delimitare con un poligono, sulla mappa della città, l'area in cui intende intervenire.

Prenderà così visione degli interventi che vi sono già programmati, definiti o in esecuzione, fornendo nel contempo informazioni sul suo progetto. Egli stesso, quindi, potrà prevedere i tempi e i modi più opportuni e convenienti. Ognuno avrà sotto gli occhi il quadro completo dei lavori pubblici, fatta eccezione per l'identità dei soggetti proponenti, che rimarrà nota soltanto al Comune. E potrà sbrigare on-line tutte le pratiche burocratiche, con sensibile risparmio di tempo.

«La città - spiega l'assessore ai lavori pubblici Mimmo Spadoni - è un organismo complesso. Occorre mettere a sistema tutti gli interventi con accesso diretto e smaterializzare le pratiche. Questo è un sistema efficace, che ci avvicinerà agli standard europei».

Il punto dolente è costituito dai lavori d'emergenza, dovuti, ad esempio, a fughe di gas. Accade che lascino la pavimentazione stradale dissestata o sprofondata.

«Il nuovo regolamento - chiarisce il dirigente Alfredo Di Silvestro - vi impone l'uso dei migliori materiali, quali le ghiaie e le sabbie aerate, com'è obbligatorio nelle zone di pregio, per garantire la sistemazione della superficie a regola d'arte. Così, rendendo più onerosi questi interventi, si combatte l'abuso di far passare come urgenti opere procrastinabili».

Luciano Salsi