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NOVELLARA

Al lavoro per riaprire il museo della civiltà contadina

Al lavoro per riaprire il museo della civiltà contadina

NOVELLARA. La voce che a Novellara un gruppo i volontari dell’Auser stia lavorando per il riallestimento in Rocca del Museo della civiltà contadina, dopo la chiusura a seguito del terremoto del 1996,...

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NOVELLARA. La voce che a Novellara un gruppo i volontari dell’Auser stia lavorando per il riallestimento in Rocca del Museo della civiltà contadina, dopo la chiusura a seguito del terremoto del 1996, si è sparsa a macchia d’olio con il passa parola, e continuano ad arrivare da più parti offerte di materiali da donatori. Tutti ben consapevoli che, fin dall’origine, i promotori del Museo hanno considerato come un punto di merito il fatto che le migliaia di pezzi raccolti e acquisiti per conto del Comune siano frutto di donazioni, niente è stato comprato. Con una comune motivazione: l’esposizione di questi pezzi deve servire a preservare dalla dispersione e dall’oblio le memorie e i ricordi di una comunità che. fino a non moltissimi decenni fa, era in larga misura contadina.

L’ultimo è Andrea Boni, operatore televisivo di Villa Sesso, che ha messo a disposizione del museo di Novellara una camionata di materiali recuperati nell’azienda agricola di famiglia, compresi un calesse e un telaio in buono stato. L’operazione è andata in porto a seguito dell’interessamento dell’amico Sergio Subazzoli, il noto poeta contadino di San Bernardino. Boni, che con Subazzoli condivide la passione per gli aerei e il volo, ha comprato e tiene in garage l’aereo, da tempo in disuso, con il quale Subazzoli ha preso il brevetto da pilota nel 1972 e ha volato fino al 1981. Davanti a quel reperto Subazzoli si è visibilmente commosso.

L’aereo verrà restaurato, ma rimarrà a Villa Sesso.

Vittorio Ariosi

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