Azioni Autobrennero, asta flop per la Provincia
Niente da fare per l’ente di Palazzo Allende, che per la terza volta in tre anni e mezzo non ha trovato acquirenti. Sfuma l’incassare 24 milioni
REGGIO EMILIA
La presidente della Provincia Sonia Masini c’è l’ha messa tutta, tirando in ballo questa volta anche dei consulenti - a costo zero - per poter finalmente piazzare le 38.378 azioni della società Autostrada del Brennero spa e incassare circa 24 milioni di euro. Nessuno, però, si è presentato all’asta indetta in questi giorni dall’ente di Palazzo Allende, che per la terza volta si trova con un pugno di mosche. La vendita avrebbe offerto maggiore sicurezza alla Provincia, impegnata in operazioni straordinarie - tra le quali il salvataggio delle Fiere di Reggio - anche se ormai prossima all’abolizione, prevista dalla recente manovra del governo Renzi, che ha promosso il progetto presentato dall’ex sindaco di Reggio Graziano Delrio.
Per la terza volta in tre anni e mezzo Masini ha tentato la carte dell’asta senza scendere mai dalla quotazione delle azioni: il prezzo unitario richiesto nelle tre procedure è di 680 euro per azione. Di acquirenti, però, non c’è traccia. I potenziali compratori, infatti, sono gli altri azionisti della spa che gestisce l’A22. Vale a dire amministrazioni che a loro volta stanno facendo i conti con ristrettezze di bilancio tali da non concedere l’occasione di spendere milioni di euro per rafforzare la propria posizione all’interno del cda di Autobrennero.
Tempo addietro la presidente Masini aveva tentato una via più diretta, offrendo nel 2102 il 2,5% del capitale della spa direttamente alla Provincia di Bolzano, tra i maggiori azionisti dell’A22, per una cifra sempre attorno ai 20 milioni di euro. Tutti tentavi andati a vuoto e che difficilmente troveranno maggiore fortuna con l’andare del tempo. A fine gennaio 2014 anche la Provincia di Mantova aveva tentato di monetizzare il suo pacchetto dell’Autobrennero: un’asta di un valore di circa 7 milioni andata comunque deserta. Per vendere le sue quote, la Provincia di Reggio aveva affidato a un advisor finanziario e legale l’analisi di mercato e la promozione della vendita tramite la quale individuare investitori disponibili all’acquisto, senza mai riuscire a scambiare i titoli con il contante.
