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Benati è il candidato del centrodestra

Benati è il candidato del centrodestra

Rubiera: l’ex direttore di Confagricoltura si rimette in gioco dopo la sfida di 10 anni fa alla Baccarani

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RUBIERA. 64 anni, pensionato, laureato in agraria, ex direttore di Confagricoltura e una vita passata in consiglio comunale. E’ il ritratto di Marco Benati, il nome scelto dal centrodestra (Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Fratelli d’Italia) come candidato sindaco per le elezioni amministrative del 25 maggio, che dovranno decidere il successore di Lorena Baccarani alla guida del Comune. Quella Lorena Baccarani che Benati sfidò nel 2004, sempre per la poltrona di sindaco.

Scusi Benati, non aveva detto che con la politica in prima linea aveva chiuso?

«E’ vero, l’avevo detto: sarebbe stato giusto lasciare spazio ai giovani e avviare un processo di rinnovamento».

Invece cosa è successo?

«E’ successo che, per disaffezione verso la politica, il rinnovamento non c’è stato. Qualche alternativa ci poteva essere ma i dirigenti provinciali del partito mi hanno chiesto di rimanere, anche per terminare il lavoro iniziato con il consiglio comunale. Ed eccomi qui pronto per un’altra sfida».

Che campagna elettore sarà la sua?

«Molto realistica. E’ giusto che i cittadini sappiano in quali spazi ci possiamo muovere. Non possiamo fare promesse impossibili da mantenere».

Il primo impegno?

«La tangenziale. Fino a quando non risolveremo questo problema continueremo a esser un paese frazionato».

E poi?

«Molta attenzione alle spese ordinarie. Ridurre il livello di quelle non necessarie».

Entriamo nel dettaglio?

«La Corte Ospitale. E’ giusto che i cittadini sappiano che costa 400mila euro all’anno. Soldi che ricadono su di loro. Altro punto fondamentale sarà rivedere le tariffe delle scuole d’infanzia e della materna. C’è poi il problema di Palazzo Rainusso. Non penseranno di investire soldi per la ristrutturazione? A che pro? A chi serve?».

Possiamo parlare di una corsa a tre fra lei, Cavallaro (Pd) e Fornaciari (5 Stelle)?

«Se fosse una competizione basata sull’esperienza amministrativa non avrei neanche un dubbio sulla mia vittoria. Ma decideranno gli elettori».

Anche questa volta non mancheranno le liste civiche.

«Se ne sono già viste in passato e non hanno mai portato a nessun risultato».

Cristiana Filippini