Delrio sulle riforme: “Il patto con Fi non si riapre”
L’ex sindaco di Reggio in un’intervista sull’Unità dice sì al dialogo ma senza colpi di mano ovvero “senza inventarsi obiezioni che prima non c’erano» “È chiaro che ognuno può dare un ulteriore contributo ma ci sono questioni non rinunciabili. Ben vengano ulteriori contributi”
ROMA
«Mi pare che Berlusconi abbia confermato che si sente ancora impegnato nell’appoggiare le riforme, non vedo la necessità di rinnovare continuamente un impegno preso in modo solenne e pubblico. Il dialogo deve continuare e continuerà. Non serve che ogni due giorni ci sia una rivisitazione di patti già presi». Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio, in un’intervista all’Unità firmata dal giornalista Ninni Andriolo. «Io auspicherei – afferma Delrio – che sulle riforme costituzionali si sviluppasse un confronto anche con il Movimento 5 stelle, che costituisce un’importante parte del Parlamento».
Ma sottolinea poi tornando al rapporto con Forza Italia: «Ci sono alcune questioni non rinunciabili. Se si parla di queste il confronto è difficile da sostenere, se si parla di altro invece il dialogo è aperto». «Noi – continua l’ex sindaco di Reggio – abbiamo fatto un patto con la nostra maggioranza e con l’opposizione». «È chiaro che ognuno può dare un ulteriore contributo, ma non vorrei che persone che hanno partecipato magari alla stesura di documenti con gli stessi contenuti, si inventassero poi obiezioni che prima non c’erano».
«Il tema della riforma del Senato è prioritario – sostiene ancora Delrio che sulle ultime obiezioni sul rischio che un partito al 30% possa diventare il “dominus” del governo espresse da Violante aggiunge – Obiezioni come quelle del presidente Violante sono serie e forniscono materia su cui riflettere. Il ricorso preventivo alla Corte costituzionale da parte di minoranze, l’attenzione a non determinare squilibri di garanzia costituzionale sono temi che vanno affrontati». Infine, Delrio conclude: «Il percorso che sta facendo questo governo è coerente rispetto agli impegni presi anche da parte del Partito Democratico».
