Giovani musicisti al servizio della bacchetta di Axelrod
Stasera sul palcoscenico del Valli è di scena l’Orchestra giovanile italiana con un repertorio che comprende composizioni di Wagner e Cajkovskij
REGGIO. Quando sbarca al Valli viene sempre accolta con calore ed interesse. E l’Orchestra giovanile italiana (Ogi) che quest’anno compie trent’anni, è anche bella da vedere, dotata com’è di tanti ragazzi e ragazze così appassionati. Questa sera è di scena alle ore 20.30, per la stagione concertistica, diretta da John Axelrod col quale si esibirà nel Preludio e Morte di Isotta di Wagner per proseguire con l’Ouverture fantasia da Romeo e Giulietta e la Sinfonia n° 5 in mi minore op. 64 di Petr Il’ic Cajkovskij: pagine improntate al contrasto tra vita e morte, amore e guerra, fato e provvidenza. L’Ogi nata nel 1980 per volontà di Piero Farulli all’interno della Scuola di Musica di Fiesole, in 30 anni di attività formativa ha contributo in maniera determinante alla vita musicale italiana con oltre mille musicisti occupati stabilmente nelle orchestre sinfoniche nazionali e straniere.
Tenuta a battesimo da Riccardo Muti, l’Ogi è stata invitata in alcuni fra i più prestigiosi luoghi della musica e ha ricevuto ovunque consensi di critica e pubblico e importanti riconoscimenti. È divenuta un punto di riferimento pressoché unico in Italia per la formazione di giovani musicisti. In questi trent’anni nelle sue fila si sono alternati e susseguiti alcune migliaia musicisti, diventati professionisti in tante orchestre italiane ed europee. Tra i vari riconoscimenti nel 2004 è stata insignita del Premio Abbiati della critica italiana. Fino ad ora è stata invitata in alcuni fra i più prestigiosi luoghi della musica europei, da Montpellier a Edimburgo, a Lubiana, Madrid, Francoforte, Praga, Budapest, con unanimi consensi di critica e di pubblico; dal 2000 è ospite del festival Young Euro Classic Suoi direttori sono stati tra gli altri: Claudio Abbado, Salvatore Accardo, Yuri Ahronovitch, Piero Bellugi, Luciano Berio, Gabriele Ferro, Gianluigi Gelmetti, Carlo Maria Giulini, Angelo Faja, Emmanuel Krivine, Eliahu Inbal, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Gianandrea Noseda, Krzysztof Penderecki e Giuseppe Sinopoli.
John Axelrod direttore principale dell’Orchestra Verdi di Milano, continua a imporsi sempre più come uno dei direttori più interessanti del panorama odierno ed è richiesto dalle orchestre di tutto il mondo, grazie a un repertorio estremamente vasto, programmi innovativi e un carismatico stile. Ha diretto oltre 150 orchestre, la maggior parte delle quali torna a dirigere regolarmente. La collaborazione con l’Ogi nasce dalla sua grande passione per le nuove generazioni di musicisti.
Giulia Bassi
