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I dipendenti occupano la Cosepuri

I dipendenti occupano la Cosepuri

La coop ha chiuso la filiale di Reggio innescando la dura protesta

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REGGIO. Continua l'occupazione da parte dei soci della sede reggiana della cooperativa Cosepuri Bologna che nel 2012 fa ha assorbito per incorporazione Transcoop Bus. L'azienda bolognese, senza far parola con soci i reggiani, da un giorno all’altro ha licenziato i due dipendenti della sede reggiana: Roberto Salsi (che è anche consigliere comunale Pd in sala Tricolore) e Concetta Scagliarini. La fusione fu benedetta da molti a Reggio, a partire da Cna e da Legacoop e dalla politica locale con la partecipazione alla conferenza stampa per presentare l'accordo dell'attuale vice sindaco Ugo Ferrari e del presidente della Provincia Sonia Masini. Invece quella scelta per i reggiani si è rivelata un boomerang e le speranze deluse nonostante fosse stato dichiarato che l'arrivo di Cosepuri avrebbe portato professionalità e l'accordo si sarebbe rivelato positivo.

La situazione è precipitata da un giorno all'altro con l'arrivo del presidente, il bolognese Gino Onofri, che ha consegnato le lettere di licenziamento, mentre un addetto provvedeva a staccare luce e telefono. Ma la partita per la ventina di soci reggiani è tutt'altro che conclusa e non paiono disposti ad accettare il fatto compiuto e vedere chiudere la sede proprio mentre altre imprese di trasporto stanno acquistando aziende reggiane e si insediano nella nostra provincia.

Secondo il socio di Cosepuri, Paolo Gaspari, contitolare assieme ai fratelli dell'omonima società Gaspari viaggi, nonché storico vettore della Reggiana Calcio, invece è ora di rilanciare. «Bisogna discutere e decidere cosa fare. Dobbiamo discutere tra noi - spiega - e vedere se rifare un nuovo consorzio trasporto a Reggio o ridiscutere i patti con Cosepuri. Ma sopratutto non dobbiamo perdere tempo. A Reggio si stanno insediando nuove aziende di trasporto che arrivano da Sud e mentre noi litighiamo hanno acquistato imprese storiche come Sircana Viaggi di Reggio e Max Viaggi di Scandiano».

Paolo Gaspari è tra coloro che non condividono la scelte del cda di Cosepuri e sostiene innanzitutto «che i due dipendenti licenziati vanno ricollocati» e spiega che occorre riannodare i fili e rilanciare. «Serve qualcuno che a Reggio tiri le fila della vicenda, perché un consorzio di trasportatori a Reggio serve eccome. Soprattutto con l'arrivo della Tav, senza dimenticare che nel 2015 c'è l'Expo e che a fine anno c'è il bando per il trasporto pubblico locale. Cosepuri i no, noi reggiani dobbiamo metterci intorno a un tavolo e ragionare».

La chiusura della sede reggiana e il licenziamento dei due dipendenti per Gaspari è stata una cosa studiata a tavolino, ma aggiunge «i soci reggiani non ci stanno farsi scippare così la loro sede che è un bene indivisibile ed è anche nostra». La situazione di mercato risente fortemente della crisi e non aiuta. In questi anni il lavoro è calato, «ma non solo a Reggio» aggiunge sottolineando «che fin dall'inizio con l'azienda bolognese non c'è stata sintonia». Ma anche il consiglio di amministrazione di Transcoop Bus, «ha commesso i suoi errori. Non ha chiesto garanzie a Cosepuri ma abbiano regalato il nostro patrimonio», conclude Gaspari. (r.f.)