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Opg, la chiusura rinviata al prossimo anno

Opg, la chiusura rinviata al prossimo anno

A Reggio la nuova struttura sarà aperta in via Montessori e a giorni verrà emesso il bando

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Il migliaio di persone attualmente recluso nei sei ospedali giudiziari, tra cui quello reggiano di via Settembrini - dove sono ricoverati in 165 - dovranno attendere almeno un altro anno prima di lasciare le loro celle ed essere accolti nelle nuove strutture ancora tutte da realizzare.

Anche a Reggio, dove in base al Piano regionale sorgerà la nuova Rems (Residenze per l'esecuzione misure di sicurezza), il progetto è ancora tutto sulla carta.

L'unico atto concreto è al momento lo sfratto alla società di tiro a volo "Tricolore" (di cui abbiamo dato notizia la settimana scorsa ndr) che a giugno dovrà lasciare - e senza sapere dove andare - il terreno di via Montessori di proprietà dell'Ausl che ospita l'impianto di tiro al piattello. Per l'avvio del cantiere ci vorrà ancora tempo, anche se il direttore del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze patologiche Gaddo Maria Grassi, precisa che «c'è già un progetto di massima della Regione concordato con Ausl e Comune di Reggio e approvato dal Ministero della Sanità e a giorni, sarà emesso il bando per il progetto esecutivo».

Dovrà passare ancora qualche mese prima che si arrivi all'appalto e all'assegnazione dei lavori e infine all'avvio del cantiere. Si cercherà comunque di stingere i tempi, perché il secondo rinvio è di un solo anno ed è stato deciso proprio perché molte Regioni sono in ritardo. «L'Emilia Romagna è intenzionata fare sul serio, anche perché la proroga mi sembra fissi dei termini ultimativi. Entro il 31 marzo 2015 dovranno essere presi dei provvedimenti per ospitare i 25 reclusi che risiedono in Emilia Romagna e che saranno ospitati a Reggio», sostiene Grassi.

Attualmente nell'Opg di via Settembrini sono ristrette 165 persone: 25 sono emiliano-romagnoli, 73 provengono dal centro sud e la parte restante da Piemonte, Veneto, Lombardia, Trentino e Friuli. Nel 2015 quindi saranno 140 coloro che dovranno lasciare Reggio, dove invece arriveranno le uniche quattro donne emiliane-romagnole recluse nell' Opg di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova.

Il progetto della nuova Rems di via Montessori, prevede in investimento a carico dello Stato di 7.5 milioni e la realizzazione di tre strutture residenziali (una da 20 posti e due da 10 posti ciascuna) e «sarà sufficiente per accogliere i 29 emiliani ospitati in Opg. Sarà l'Ausl reggiana, come accade ora, a garantire cura e assistenza a queste persone con l'aiuto di psichiatri, psicologi, infermieri e tecnici per la riabilitazione psichiatrica in quella che diventerà una struttura riabilitativa a tutti gli effetti».

«Nelle Rems - conclude il direttore Grassi - saranno ricoverati coloro che hanno commesso un reato ma che sono stati prosciolti in quanto giudicati incapaci di intendere e di volere. E fino a quando non cambierà il codice penale, a una persona ritenuta socialmente pericolosa viene inflitta una misura di sicurezza alternativa della durata di due, cinque o dice anni e che dovrà scontare nelle strutture come quella che sorgerà proprio a Reggio».

Roberto Fontanili