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Parlamentarie, in quattro con il fiato sospeso

Parlamentarie, in quattro con il fiato sospeso

Dopo il primo turno, è mistero sui risultati delle consultazioni online per le elezioni europee

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L’unica certezza, per ora, è che la prima candidata alle Europee per l’Emilia–Romagna del M5S arriva da Bologna e si chiama Silvia Piccinini, forte di 193 voti. Con lei, ci saranno Marco Zullo per il Friuli-Venezia-Giulia (168 voti), Cristiano Zanella per il Trentino (134) e David Borrelli per il Veneto (501). Nessun reggiano in lista, almeno fino ad oggi, quando potrebbe già esserci il secondo turno di questa macchinosa quanto caotica tornata di Parlamentarie. Non solo perché, a livello nazionale, nel sistema di selezione online attivato lunedì sul blog di Beppe Grillo (dove ieri sono comparsi i primi risultati), hanno provato ad autocandidarsi per un posto a Bruxelles anche persone estranee al movimento, arrivando così alla cifra “record” di 5.091 aspiranti europarlamentari. Ma anche perché, ad eccezione dei voti ottenuti da parte dei primi quattro classificati per circoscrizione, per tutta la giornata di ieri è regnato il più assoluto mistero sui clic presi in rete dagli altri autocandidati. Una scelta ben precisa per non influenzare il secondo turno, quando i numeri saranno diffusi sul blog di Beppe Grillo. Tra i reggiani che erano scesi in campo, almeno quattro provenienti dal capoluogo: il 25enne ricercatore Alessandro Marmiroli, la 51enne pensionata Claudia Zafferri, la 45enne libera professionista Maura Simonazzi e il 43enne dirigente Alfredo Caprari. Ma anche in altri Comuni della provincia ci sarebbe stato un numero elevato di candidature. Il condizionale, tuttavia, è d’obbligo, dal momento che anche qui è regnata la confusione. A tal punto che Rajinder Singh, un’attivista a Cinque Stelle di Campagnola Emilia, ha chiesto su Facebook agli altri grillini di non essere votato, dal momento che non voleva più partecipare, preferendo correre per le amministrative del suo Comune. Una decisione che, comunicata allo staff di Grillo, non è stata recepita. E così Singh si è ritrovato comunque candidato sul blog: «Cari attivisti e amici del M5S - ha scritto su Facebook – sono in corso le votazioni per una prima selezione per i candidati alle Elezioni Europee. Nell’elenco di chi si è proposto per la provincia di Reggio Emilia troverete anche il mio nome, Rajinder Singh. In un primo momento io avevo pensato di propormi per queste selezioni, ma poi ho quasi immediatamente pensato che avrei preferito lavorare per il mio paese, presentandomi nelle liste comunali di Campagnola. Ho comunicato la mia rinuncia allo staff di Grillo, che però non ha tolto il mio nome dalla lista dei candidati. Quindi confermo quanto vi ho detto qualche giorno fa, che resto a Campagnola per migliorare le cose partendo dalla dimensione locale». Secondo gli addetti ai lavori, tuttavia, a poter sperare nel secondo turno, tra i Reggiani, potrebbe essere il solo Marmiroli, che comunque dovrà vedersela con una concorrenza particolarmente agguerita, per soli 18 posti complessivi in lista. «Per il secondo turno, si vota con 3 preferenze per i candidati nella propria circoscrizione europea che hanno superato il primo turno - si legge sul blog di Grillo – Saranno candidati alle elezioni europee i più votati fino a riempimento delle liste della circoscrizione dedotti i più votati nelle singole regioni al primo turno».