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Studente straziato dal bus a Novellara, riparte l’inchiesta

di Elisa Pederzoli
Studente straziato dal bus a Novellara, riparte l’inchiesta

Dopo il tragico incidente del 14enne Sylvester,  la procura riprende in mano l’inchiesta sulla  morte di Franco Mauricio Astudillo, 15enne investito nel 2010 alla stazione

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REGGIO EMILIA

Mentre l’inchiesta per la morte di Sylvester Agyemang si divide in due tronconi per il clamoroso errore di identificazione dell’autobus coinvolto nell’incidente mortale del 14enne di Rubiera dello scorso gennaio, in procura riparte quella per la morte di Franco Mauricio Astudillo, lo studente di 15 anni che morì in circostanza fin troppo analoghe ormai quasi quattro anni fa, alla fermata davanti alla stazione di Novellara.

LA MORTE DI FRANCO. Ad annunciarlo è il procuratore capo Giorgio Grandinetti, che dopo i vari avvicendamenti tra magistrati all’interno della procura, nelle scorse settimane ha assegnato al pm Luisa Serranti il fascicolo che fu di Luciano Padula. Sono cinque gli indagati per la morte del ragazzino argentino d’origine e residente a Reggiolo: l’autista del bus, l’allora presidente di Act Angelo Malagoli, il sindaco di Novellara Raul Davoli, l’assessore comunale ai Lavori pubblici Roberto Gelosini e il responsabile per la definizione delle opere pubbliche di Novellara. E due i punti sotto accusa: la manovra compiuta dall’autista quando entrò nel piazzale dove ad attenderlo c’era una calca di giovanissimi studenti e la situazione della fermata stessa. E’ su questo punto, principalmente, che la procura è del tutto intenzionata a fare chiarezza, andando a stabilire le responsabilità su segnaletica e spazi di quella fermata che, purtroppo, fu fatale allo studente.

L’indagine si era chiusa nove mesi dopo la tragedia, avvenuta nel maggio del 2010. Poi, però, per tre anni non se n’è saputo più niente. Senza nemmeno che venisse fissata un’udienza. Una situazione che ha mortificato profondamente la stessa famiglia del giovane, che nel frattempo (a parte un fratello del 15enne) è tornata ad abitare in Argentina. Ora, la speranza è che possa essere finalmente stabilita la verità su quella tragedia.

IL CASO SYLVESTER. La morte, il 13 gennaio scorso, di Sylvester Agyeman ha inevitabilmente fatto ripensare a Franco Mauricio. E alle tragiche analogie nei due incidenti. E il primo effetto è stato uno “scongelamento” della prima indagine, anche se il procuratore capo assicura che il fasciocolo, fermo per un problema con uno dei capi di imputazione, sarebbe comunque ripartito al più presto. L’indagine per la morte del 14enne di Rubiera si è improvvisamente complicata, col sospetto che a essere indagato sia stato l’autista sbagliato.

Le parole dei testimoni, sentiti a più riprese dalle forze dell’ordine, hanno sempre parlato del mezzo delle 7.11. Dunque quello che è stato sequestrato solo in seconda battuta. Mentre indagano anche sull’errore, in casa della Municipale proseguono accertamenti e ricostruzioni, per cercare di capire l’origine dello sbaglio. E se è stata colpa degli agenti. O di Seta.