Gazzetta di Reggio

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«Sylvester, il Pd fa saltare il numero legale»

«Sylvester, il Pd fa saltare il numero legale»

Iotti (Progetto Reggio) punta il dito: sabotaggio alla democrazia per non parlare del ruolo di Russo

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REGGIO. Del caso Sylvester non si parla, o almeno non si dovrebbe parlare, solo in tribunale. «È un Pd omertoso - sostiene a questo proposito Matteo Iotti, consigliere di Progetto Reggio - quello che nella seduta del consiglio comunale di lunedì ha fatto mancare il numero legale al momento della discussione, tra le altre, dell’ordine del giorno d’urgenza del consigliere Claudio Bassi che chiedeva approfondimenti sul ruolo del comandante Russo in merito alla vicenda delle indagini relative alla morte del giovane Silvester». «Un fatto gravissimo quello del Pd - continua Iotti - che contravviene alle più elementari regole della democrazia, ovvero quella secondo cui la maggioranza è tenuta a garantire la regolarità del numero legale anche quando, ad essere discussi, sono ordini del giorno considerati “scomodi” e presentati dalle opposizioni. Il velo di omertà steso l’altra sera dal Pd - queste le conclusioni tratte dal consigliere - non fa altro che aumentare i legittimi sospetti in merito alla vicenda delle indagini relative alla morte di Sylvester».

«L’autobus sul quale il ragazzo è morto - rincara - è di proprietà di Seta (partecipata dal Comune) e pare quantomeno inopportuno che a condurre le indagini sia proprio la Municipale che come ben noto ne è una “costola”. Una situazione paradossale. In questo quadro generale sono molto gravi gli errori che sono emersi, così come sono gravissime le dichiarazioni di Ferrari tendenti a non cercare i responsabili». «Per il Comune di Reggio - continua - indagato e investigatore in questa vicenda, si tratta di una situazione molto imbarazzante, di cui devono rendere conto alla famiglia del piccolo Sylvester, alla Città ed all’opinione pubblica». E per concludere Matteo Iotti si rivolge alla Procura chiedendo «di far luce su eventuali responsabilità, omissioni ed errori in tempi rapidi».

Sul caso, interviene anche Francesco Fantuzzi (candidato sindaco per Un’altra Reggio-Rifondazione Comunista), che chiede una «precisa presa di responsabilità da parte dell’amministrazione, tutta politica in quanto essa nomina, e revoca come auspichiamo in questo caso, i propri dirigenti. Ferrari rimuova il comandante della Municipale e faccia a sua volta un passo indietro».