Ambulante muore dopo 15 giorni in coma
Guastalla: Alberto Vezzadini, 50 anni, era stato ricoverato per una grave crisi cardiorespiratoria
GUASTALLA. Era un personaggio molto noto in paese anche se la sua è stata una vita piuttosto difficile, costellata di episodi anche dolorosi, come un gravissimo incidente stradale alcuni anni fa, quando finì all’ospedale in coma e si riprese solo dopo molti mesi di terapia intensiva e riabilitativa. Alberto Vezzadini, 50 anni, padre di due figli, che abitava a Guastalla in via Rossini, si è spento ieri a mezzogiorno all’ospedale di Guastalla dove era ricoverato in rianimazione da una ventina di giorni. Era stato ricoverato per una gravissima crisi cardiorespiratoria, come già era accaduto anche un’altra volta due anni fa. Ma questa volta non ce l’ha fatta: troppe le complicazioni che hanno reso vana la sua lotta per la vita, anche a causa degli eccessi (alcol e fumo) che lui stesso aveva inutilmente cercato di sconfiggere ma che, tuttavia, avevano rappresentato anche una sua scelta di vita, sempre allegro e spiritoso, una vita “spericolata” come direbbe Vasco.
Eppure Alberto era diventato molto consociuto e stimato a Guastalla e nella Bassa per avere esercitato per molti anni la sua attività di ambulante di abbigliamento e, per questo, tutti lo conoscevano per la sua simpatia e la sua cordialità.
Si era quindi sposato con Nicoletta Iotti (ma si erano separati ormai da alcuni anni) dalla quale aveva avuto due figli, Elia di 19 anni e Maia, oggi 15enne.
Due settimane fa c’era stata la nuova gravissima crisi respiratoria e Alberto Vezzadini (conosciuto anche con lo “scutmai” di “Posul”) era stato ricoverato d’urgenza all’ospedale di Guastalla, nel reparto di rianimazione.
Da allora, sul suo sito Facebook, tantissimi amici gli mandavano continuamente auguri di speranza di una ripresa: «Dai, Posul, resisti!», «Dai, non farci degli scherzi».
Purtroppo, però, le sue condizioni si sono aggravate a seguito di complicazioni varie e Alberto Vezzadini si è spento ieri mattina all’ospedale comprensoriale della Bassa.
Tanti i messaggi degli amici appena hanno saputo della morte: «Grazie per avermi fatto compagnia nel mio periodo più buio,non lo dimenticherò....mi mancheranno le tue storie incredibili,Ciao Alberto» - scrive Matteo. «Ciao Alberto, I remember a friend with one of the biggest heart I ever seen. R.I.P. Will see You in heaven» - scrive l’amico Torsten da Amburgo.
I funerali si svolgeranno venerdì mattina alle 9.45 partendo dall’ospedale per il Don Bosco e poi la cremazione. (f.d.)
