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Elvis è più “sacro” di Dio? Un dilemma per il Papa

Elvis è più “sacro” di Dio? Un dilemma per il Papa

Il drammaturgo Aldrovandi firma l’ultima produzione del MaMiMò

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REGGIO. Sarà un ambizioso progetto a concludere la stagione teatrale del Piccolo Orologio. Il centro teatrale MaMiMò propone infatti una sua nuova produzione che nasce dalla penna di Emanuele Aldrovandi, giovane e stimato talento reggiano della drammaturgia, vincitore del Premio Pirandello nel 2012 e del Premio Tondelli nel 2013. “Elvis e il Papa” con la regia di Marco Maccieri e Mario D’Avino, andrà in scena sul palco di via Massenet, in anteprima nazionale, da venerdì prossimo a domenica 6 aprile e poi da venerdì 11 a domenica 13 aprile.

Il mondo è finito, le anime dei morti stanno per affrontare il giudizio universale ed Elvis Presley scopre di essere accusato di empietà, di essersi sostituito a Dio nel cuore degli uomini della sua epoca ma, non conoscendo il significato di “sacro” e “empio”, non ha idea di come fare a difendersi. Mentre aspetta di presentarsi al cospetto di Dio incontra il Papa e lo interroga su questo tema, desideroso di arrivare a una risposta che lo potrà aiutare a salvarsi.

Questo intreccio permette ai personaggi di affrontarsi in un duello di intelligenze per arrivare a scoprire insieme cosa è rimasto di sacro nella vita contemporanea, cosa ancora vive nella coscienza degli uomini quando sentono la parola sacro.

Il materiale di partenza di questo progetto è costituito principalmente dall’Eutifrone di Platone, che è stato riscritto trasformando il personaggio di Socrate in Elvis Presley, e da alcuni dibattiti contemporanei, come ad esempio lo scambio epistolare che si svolse nel 2013 su Repubblica tra Papa Francesco ed Eugenio Scalfari.

Il pubblico si trova catapultato in un limbo in cui assieme agli attori verrà vorticosamente risucchiato dalla necessità di definire una volta per tutte cosa significhi il bene e cosa il male, altrimenti Elvis verrà dannato per l'eternità.

E se Elvis rappresenta l'arte, il successo, il piacere e il mito di essere al di sopra degli altri uomini, temi molto attuali al momento, allora bisogna definire se effettivamente riconosciamo di agire quotidianamente ispirati da questa nuova divinità.

Cosa ci spinge ad agire? Quale divinità? Quali leggi? In quali leggi crediamo? In quelle divine? In quelle dello Stato? In quelle della famiglia? In quelle del buon senso? Attraverso una dinamica scenica vivace e non priva di colpi di scena – in cui si scoprirà che non tutti i personaggi sono chi dicono di essere – gli attori e il pubblico s’interrogano, in una cornice pop di fumo bianco e colpi di chitarra, su cosa sia “sacro” per noi oggi.

“Elvis e il Papa – Ennealogia dei colori#Bianco”, fa parte dell’Ennelogia dei Colori, una raccolta che Emanuele Aldrovandi ha iniziato a scrivere nel 2013: nove testi teatrali pensati a partire da nove colori, i tre primari, i tre secondari, il bianco, il nero e il rosa. Finora ne sono stati ultimati tre capitoli, fra cui il Nero, Homicide House, testo vincitore del Premio Tondelli 2013 a anch’esso prodotto da MaMiMò a fine 2014, e il Rosa, Farfalle. In scena, guidati dalla regia di Marco Maccieri e Mario D’Avino, ci saranno Luca Cattani e Giovanni Rossi e lo stesso Maccieri.

INFORMAZIONI. Prezzo dei biglietti per questo spettacolo: intero 12 euro, ridotto 10 euro. Per maggiori informazioni e prenotazioni dei posti inviare un’email a biglietteria@teatropiccolorologio.com, oppure consultare il sito www.mamimo.it, telefono del teatro 0522 383178 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e, nei giorni di spettacolo, anche dalle ore 16 alle ore 17.30 e dalle ore 19.30 alle ore 21.