Gioiellieri picchiati e sequestrati dai ladri
Gattaglio: violenta rapina. La moglie colpita in fronte con la pistola riesce ad azionare l’allarme. I due rapinatori arrestati dopo un blitz della polizia
REGGIO EMILIA
Un corriere postale entra, porge la busta sventolata fuori dalla finestra poco prima per farsi aprire la porta e una volta dentro alla gioielleria tira fuori la pistola dando inizio a una violenta rapina. Questo il prologo dei dieci minuti di terrore vissuti ieri mattina da una coppia di anziani gioielleri di via del Gattaglio, sequestrati e malmenati fino al provvidenziale blitz degli agenti della polizia allertati dall’allarme anti rapina, che li hanno liberati arrestando i due malviventi.
IL FINTO POSTINO. Il colpo era stato architettato nei minimi particolari. Uno dei rapinatori si è presentato alle 8.50 davanti alla porta con apertura elettrica dell’oreficeria “Il tempo e l’oro”, al civico 5/A di via del Gattaglio. Si era travestito da postino, con tanto di pettorina fluorescente, zainetto e busta gialla in mano. Un escamotage escogitato per carpire la fiducia della 75enne Laura Gualandri, moglie di Luciano Berni (78 anni), rinomato artigiano reggiano specializzato nella riparazione di orologi, anch’egli presente nel negozio di proprietà della figlia Rossana Berni, che sarebbe dovuta arrivare di lì a poco. L’anziana, posizionata dietro al bancone, ha fatto scattare l’apertura della porta, dando il via alla rapina. Il finto postino è entrato lasciando la porta semi aperta e ha porto la busta gialla, parsa subito strana all’anziana perché non recava la classica intestazione con indirizzo.
L’AGGRESSIONE. Mentre la donna stava per prendere in mano la busta, l’uomo ha estratto dal retro dei pantaloni una grossa pistola (rivelatasi poi una replica in ferro), puntandogliela contro. In quel momento è entrato un secondo rapinatore munito di zaino, con il volto coperto da un berretto e una fascia scalda collo tirata fin sotto gli occhi. Quest’ultimo ha subito immobilizzato il gioielliere legandogli le mani con una fascetta di plastica estratta dallo zaino mentre il complice teneva sotto tiro la moglie intimandole di uscire dal bancone. La donna, però, prima di eseguire l’ordine, è riuscita a schiacciare il pedale sotto il banco che fa partire l’allarme anti rapina ricevuto dalla sala operativa della questura, che ha inviato sul posto due volanti di pattuglia in zona.
IL SEQUESTRO. Poi, per i due anziani, è scattata una vera e propria escalation di terrore. Mentre Berni veniva spinto verso il retrobottega, la moglie cercava di resistere al rapinatore armato, che voleva legarle i polsi. Di tutta risposta il malvivente l’ha colpita in fronte con il calcio della pistola, procurandole una ferita. Infine l’ha immobilizzata, trascinandola sanguinante verso l’angusto stanzino sul retro, utilizzato come deposito.
A COLPO SICURO. Segregata la coppia, i malviventi hanno fatto razzia di orologi, infilando 103 pezzi pregiati - tra i quali Rolex e Patek Philippe - dentro gli zaini. Un bottino ingente, estratto dai cassetti individuati senza battere ciglio dai rapinatori, che non hanno fatto differenze tra orologi funzionanti e quelli in riparazione. Una circostanza che potrebbe preludere ad un colpo su commissione, ipotesi sulla quale stanno indagando ora gli agenti della questura.
LA LIBERAZIONE. Intanto i quattro agenti delle due volanti hanno raggiunto il negozio. «Si sono affacciati alla vetrina e hanno subito capito la situazione - spiega Cosimo Romano, dirigente delle volanti - Due agenti sono andati a controllare possibili vie di fuga dal retro, che era però bloccato da inferriate. Poi hanno fatto irruzione nel negozio bloccando il primo malvivente. Il secondo è stato trovato sotto un tavolo, nel retro, dove aveva cercato di nascondersi all’arrivo degli agenti». Mentre la donna veniva portata in ospedale dal 118 per medicare le ferite (per lei la prognosi è di 8 giorni) gli agenti hanno scortato in questura i due rapinatori originari di Napoli. Si tratta di Angelo Palma, 33enne residente a Bologna con diversi precedenti per rapina, e Carmine Talamo, 26enne senza fissa dimora e con un precedente per rissa.
