Gazzetta di Reggio

Reggio

In provincia già 30 colpi a segno soltanto negli ultimi 15 mesi

REGGIO. Scorrendo la lista dei furti ai danni di caseifici, spacci e magazzini per la stagionatura di Parmigiano Reggiano si impallidisce di fronte alla frequenza e al valore della merce che finisce...

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REGGIO. Scorrendo la lista dei furti ai danni di caseifici, spacci e magazzini per la stagionatura di Parmigiano Reggiano si impallidisce di fronte alla frequenza e al valore della merce che finisce in mano ai ladri. Oltre ai circa 30 colpi andati a segno nella provincia di Reggio negli ultimi 15 mesi, esiste infatti un numero ben maggiore di colpi sventati dai carabinieri o abortiti dai ladri, fuggiti per paura di venire colti sul fatto.

Il ben poco ambito record di forme rubate spetta al Caseificio Rocchetta di Suzzara, nell’Oltrepò mantovano. Il 6 ottobre del 2013 dal caseificio suzzarese vennero portate via circa 1000 forme di Parmigiano Reggiano, per un valore di 400mila euro.

Per la provincia di Reggio il primato spetta alla latteria sociale Barchessone di Reggiolo, dalla quale il 6 marzo del 2013 vennero rubate 750 forme di formaggio ben stagionato, per un valore di circa 310mila euro. Modena “insegue” al terzo posto con il furto dell'Albalat, lo scorso 17 dicembre, quando vennero sottratte 400 forme dal valore di oltre 150mila euro, mentre a Cusignano, in provincia di Parma, due settimane fa è stato sventato un colpo da oltre 300 forme.

Reggiolo è il comune ad essere stato più colpito dai raid dei predoni del formaggio, avendo subito ben quattro furti negli ultimi 15 mesi. Il 10 marzo del 2013 anche la Latteria Ca’ Vecchia finì nel mirino dei ladri, subendo un furto di circa 500 forme, per un valore totale di 250mila euro.

Molti di più sono però i colpi che sono stati sventati dai carabinieri o nel corso dei quali i ladri sono stati messi in fuga dagli allarmi collegati al comando provinciale dell'Arma. Il 19 dicembre scorso ad esempio i militari riuscirono a recuperare le 300 forme di “Reggiano” che erano state sottratte dalla latteria sociale di Toano, dal valore di 150mila euro. Evidentemente il valore del Parmigiano Reggiano lo rende ancora molto appetibile... anche ai ladri. (d.v.)