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Nella casa dell’indagato spunta un Guttuso

Nella casa dell’indagato spunta un Guttuso

Il pensionato già nei guai per la ricettazione di altri 4 quadri. L’opera del maestro simile ad una rubata

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Nella casa del pensionato-collezionista ultrasettantenne – indagato, come anticipato dalla Gazzetta, per la ricettazione di 4 quadri d’autori famosi rubati nel 1983 ad un appassionato d’arte di Reggio – è spuntata un’opera non indifferente di Renato Guttuso.

Il quadro è ora sotto osservazione, perché molto simile ad una creazione del grande maestro rubata anni fa e sulle cui tracce stavano da tempo i carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Roma. Quindi l’opera di Guttuso è stata trasferita, per accertamenti, da Reggio nella Capitale.

E l’indagato cosa dice? Assistito dall’avvocato Federico De Belvis, il pensionato è stato interrogato dagli inquirenti nell’ambito delle indagini ancora ovviamente non concluse.

Pochi minuti di botta e risposta per dire che dell’opera di Guttuso non ricorda da chi l’ha comprata, dicendosi comunque sicuro che non si tratterebbe di quella rubata e ricercata dall’Arma. Mentre sui 4 quadri “reggiani” ha specificato d’averli comprati da un gallerista di Reggio che però è già morto, aggiungendo che non avrebbe mai cercato di venderli tramite le case d’asta se avesse saputo che erano rubati.

Sono quattro quadri di un certo pregio che esprimono la creatività di artisti non secondari del Novecento italiano: due opere del senese Mino Maccari (ha esposto anche a New York), una del faentino Franco Gentilini (affermatosi nel figurativo, è presente nelle raccolte di importanti musei) e una del genovese Ugo Attardi (impostosi anche come scultore).

I contatti presi con le due case d'asta del Nord Italia che dovevano piazzare le opere risultate rubate, hanno permesso agli inquirenti di arrivare a chi aveva dato disposizione di vendere quei quattro quadri.

E le indagini sono piombate su Reggio perché il venditore è un pensionato ultrasettantenne che vive nella nostra città. Le quattro opere sono ora a disposizione di chi indaga, perché due sono state recuperate nell'abitazione di chi le aveva comprate in buona fede tramite la casa d'aste, una terza è stata rintracciata nella nostra regione ma non era stata ancora venduta e l'ultima opera è stata sequestrata nella casa del pensionato di Reggio che è indagato per ricettazione.

Le indagini dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale sono coordinate dal sostituto procuratore Stefania Pigozzi.(t.s.)

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