Operatori turistici europei interessati all’Appenino
Ligonchio, il Parco tosco-emiliano è terzo in Italia per il gradimento straniero Giovanelli: «Si cercano sempre più relax, natura e tradizioni enogastronomiche»
LIGONCHIO. Il Parco dell’Appennino Tosco Emiliano è il terzo parco nazionale italiano nella graduatoria dei più richiesti come destinazione dai tour operator europei. «Il turismo tradizionale soffre la crisi – spiega soddisfatto il presidente del Parco Fausto Giovanelli – ma il turismo natura reagisce meglio e le prospettive per il 2014 sono nuovamente col segno positivo. Le cifre del 2013 indicano infatti un incremento dell’1,48% delle presenze rispetto al 2012, e del 4,1% del fatturato, rispetto ad un turismo tradizionale che invece ha visto le voci scendere rispettivamente del 3,5% e del 9,5%. Le presenze generate dal turismo natura in Italia hanno infatti sfondato quota 101 milioni, producendo un fatturato di 11,378 miliardi di euro».
Il rapporto sul tema stilato dalla società specializzata Ecotur, indica che per il mercato italiano il parco più richiesto è il Parco nazionale d’Abruzzo (21%), seguito da Gran Paradiso (17%), Dolomiti Bellunesi (11%), Cinque Terre (9%), Stelvio e Pollino (entrambi al 7%), Circeo e Foreste Casentinesi (entrambi al 5%), Arcipelago Toscano (4%) e Gran Sasso (3%).
E’ invece dal mercato europeo che arrivano le notizie migliori: qui la top ten è guidata dal Parco nazionale delle Cinque Terre (25%), seguito da Dolomiti Bellunesi (20%), e terzo proprio il Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano (9%), seguito poi da Arcipelago Toscano (7%), Vesuvio (7%), Gran Paradiso (6%), Cilento e Valle di Diano (5%), Abruzzo, Lazio e Molise (4%), Monti Sibillini (3%) e Stelvio (3%).
«Il rapporto – conclude Giovanelli – indica poi che a spingere un numero maggiore di turisti verso la natura sono prevalentemente la voglia di fare attività sportive (47%) e il relax (20%), ma anche l’enogastronomia (15%) e la riscoperta delle tradizioni (10%). La vera regina del turismo natura si conferma per il secondo anno consecutivo la bicicletta: il biking è infatti l’attività sportiva prediletta dai turisti natura con il 30% delle preferenze, seguita da escursionismo (21%) e trekking (18%). Essere al terzo posto tra i parchi più richiesti dagli operatori europei è un dato confortante, importante e impegnativo. Lavoriamo ogni giorno per un’attiva “internazionalizzazione” dei valori del nostro territorio, sul web e non solo. Certo i tour operator non sono ancora “i turisti”. Segno che ci sono potenzialità non adeguatamente affrontate. La promozione c'è ma non basta. Dobbiamo crescere in qualità ricettiva e gestionale». (l.t.)
