Rubertelli rispolvera le ronde
La candidata Grande Reggio al Classic attacca Prampolini: «Mail contro di me»
È un programma liberista in salsa leghista quello che martedì sera il candidato sindaco Cinzia Rubertelli, sostenuta dall’alleanza civica tra “Progetto Reggio” e “Grande Reggio”, ha presentato all’assemblea dei suoi sostenitori e simpatizzanti al Classic Hotel. Un manifesto programmatico in cui, oltre a una forte sinergia tra privato e pubblico nella gestione dei servizi assistenziali e sanitari, si rispolverano le ronde volontarie per il controllo del territorio da parte dei cittadini e la creazione di una consulta per il controllo dei servizi e della sanità.
Il programma elettorale è stato declinato in una quarantina di minuti da Cinzia Rubertelli – non senza qualche pausa per recuperare il filo dei pensieri e qualche inciampo davanti ad una platea di un centinaio scarso di persone – partendo dagli slogan della sua campagna: onestà, meritocrazia, lavoro, giovani, ascolto, rinnovamento e internazionalizzazione e rilancio della città. In esordio, l’accusa al Pd «di aver ridotto la città al ruolo di paesone, mentre Reggio deve essere europea», per poi sottolineare la necessità di puntare sulla stazione Mediopadana per valorizzare le eccellenze, aprendo anche a un rilancio di Aeroporto e Fiere.
Affrontando poi il tema della macchina comunale ha riproposto l’assessorato alle Attività produttive (cancellato da Delrio dopo le dimissioni dell’assessore Grasselli) e la nomina di un dirigente comunale che si occupi in specifico di questo settore, e di un altro dirigente solo per la sburocratizzazione del Comune, mentre per il Terzo settore ha parlato di prevedere «quasi come un obbligo» l’impegno il sabato mattina in qualche associazione di volontariato per i giovani. Arrivando infine al tema della partecipazione, ha proposto la nomina di una consulta per il controllo dei servizi comunali e della sanità e di una per la cultura. E mentre fuori dalla sala riunioni Dario Caselli per Grande Reggio, e Giacomo Giovannini e Matteo Iotti per Progetto Reggio, sono stati impegnati a lungo per raccogliere le auto-candidature per le due liste – entrambe ancora da definire – all’interno c’era una platea fatta di tanti capelli bianchi, ai quali Cinzia Rubertelli si è rivolta dicendo «di essere alla ricerca di persone giovani dentro e disposte a impegnarsi». Nel pubblico, tuttavia, agli anziani si mischiavano anche jeans con abiti scuri e cravatte, nonché golfini e abiti neri in raso. La stessa fotografia che si è riproposta nel parcheggio, in cui a fianco delle tante Audi, Mercedes e Bmw c’era anche qualche Fiat Panda, Punto o Multipla. Un uditorio, quello di martedì sera al Classic, anche visivamente figlio di due liste civiche nate diverse, ma che per scelta e convenienza hanno deciso di correre insieme. In comune ci sono – come ha detto uno degli intervenuti proveniente da Rivalta – le critiche al Pd per la gestione della città e sulla viabilità (che la Rubertelli non aveva citato) e infine, gli strali verso Donatella Prampolini.
È stata proprio Prampolini l’unico candidato a essere citato da Cinzia Rubertelli, che ha raccontato di una mail proveniente da Fratelli d’Italia che, «tentava di screditarmi e di etichettarmi come alleata del Pd alla guida di un gruppo di riciclati della politica». La mail è stata inviata anche al marito di Rubertelli. Una spaccatura profonda e difficile da recuperare, ma l’eventuale ballottaggio potrebbe cambiare tutto.
Roberto Fontanili
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