Sono il 42% le donne che vivono sole
Presentato il bilancio di genere del Comune: ancora troppo poche le donne inserite in azienda
Il "Bilancio di genere" presentato ieri dal Comune dagli assessori Filomena De Sciscio e Natalia Maramotti «servirà non solo per fotografare le disparità tra uomini e donne, che pur permangono, ma per orientare le risposte dei servizi comunali a quella che rappresenta oltre la metà della popolazione reggiana». Uno sguardo filtrato solo al femminile quello offerto ieri, che però è uno strumento utile per capire i bisogni a cui deve rispondere la collettività. «Di fronte ad un aumento delle donne sole o con figli, che in diversi casi debbono anche assistere uno o entrambi i genitori anziani _ ha sottolineato Filomena De Sciscio_ una riflessione sul tipo di servizi è indispensabile per capire se è necessario continuare a costruire asili nido o creare servizi che consentano alle donne di poter continuare a lavorare, tenuto conto che la differenza tra l'occupazione maschile e femminile continua a essere molto alta».
Quello che emerge dalla lunga serie illustrati nella ricerca curata dall'Osservatorio Politiche del Comune, sono i cambiamenti profondi intervenuti dal 2002 a oggi a Reggio. La popolazione femminile è aumentata del 15.1% (pari a 11mila unità) e l'incremento più consistente ha riguardato l'età compresa tra i 45 e 49 anni. Particolarmente significativa anche la presenza di donne over 85 (che rappresentano il 20% delle donne in età avanzata), così come sono in aumento le donne nubili (+ 7mila) e le divorziate (+1.223).
E' cambiata e molto la tipologia delle famiglie reggiane: quelle monopersonali sono il 42%, le coppie coniugate il 22.7% e quelle senza figli il 14.4%. Per quanto riguarda le donne che vivono sole, si è registrato un aumento di quelle con un'età superiore ai 34 anni, mentre le single in età compresa tra i 35 e 54 anni sono il 30% di tutte le donne e altrettanto quelle oltre i 75 anni. Infine l'84% delle famiglie è composta dalla madre con uno o più figli, mentre la fascia più alta delle madri sole (30%) si ritrova nella fascia tra i 40 e i 49 anni. Le disparità maggiori emergono nel mondo del lavoro. Sulle 96mila aziende iscritte nel registro imprese quelle femminili sono il 25% (con l'attività prevalente nei servizi), mentre il tasso di femminilizzazione delle imprese reggiane è del 18% ed è inferiore al 21% regionale e al 23.6% nazionale. Per quanto riguarda l'occupazione, quella femminile è al 59,5% e quella maschile al 73.9 %. Un dato ancora lontano dall'obiettivo Ue di un tasso di occupazione femminile al 75%, nonostante un maggior successo scolastico da parte delle donne. Per quanto riguarda le professioni, la maggior rappresentanza femminile si registra nell'area sanitaria (67.8%) in quella economica- giuridica (44.7%). (r.f.)