Vaccari vuol cacciare tutti «Via i dirigenti inutili»
Il candidato M5S sul rilancio della macchina comunale: taglieremo sui doppioni Nel mirino finiscono il comandante della municipale Russo e l’architetto Magnani
«Qualche dirigente con contratto a tempo determinato perderà il posto. Si agevoleranno i contratto a tempo indeterminato. È una delle nostre idee per lo snellimento della macchina amministrativa». Ha seguito il dibattito a distanza. E ora si sente pronto per dire la propria. Numero e motivazione dei dipendenti comunali, rimozione della figura del direttore generale, delega politica al personale. E poi la tragica morte del piccolo Sylverster, il furto di gioielli alla Parmeggiani, il caso dell’appalto al cugino di Delrio. Argomenti messi in campo da Matteo Sassi per lanciare l’allarme sullo stato di salute del Comune, sui quali Noberto Vaccari, candidato sindaco del M5S, intende presentare la propria ricetta, dopo la difesa dell’ente e il progetto di rilancio illustrato del suo sfidante del centrosinistra, Luca Vecchi. «La macchina comunale - afferma Vaccari – è stata sovradimensionata in un periodo di vacche grasse. Ora è il momento di cambiare. Per questo taglieremo i dirigenti generali e d’area, che sono a tempo determinato, valorizzando gli altri».
Vaccari, da candidato finora esterno alla macchina amministrativa, davvero crede che il Comune sia in panne?
«Il M5S è sempre stato a favore di una riduzione del personale del Comune. Una misura ulteriore rispetto alla riduzione di assessori, già prevista per legge, alla quale comunque daremo un ulteriore taglio. Sulla rivisitazione della macchina comunale dei dirigenti andrà fatta un’ottimizzazione in funzione di un risparmio per l’amministrazione».
Un esempio?
«Credo che ci sia una sovrapposizione inutile tra dirigenti di area e dirigenti di settore. Per questo, in una città medio-piccola come la nostra che ha una quantita di dirigenti eccessivamente alta, qualche dirigente con contratto a termine perderà il posto e si agevoleranno quelli a tempo indeterminato».
Da ciò che dice sembra che potrebbero saltare teste.
«Io penso che ci sia bisogno di ridefinire anche il ruolo dei dipendenti, intervenendo così sulla motivazione. In questo periodo di vacche magre, il lavoro burocratico è aumentato. Ma in alcuni settori, come quello edilizio, le pratiche sono crollate. Bisogna intervenire su questi ambiti. E poi bisogna rivedere i ruoli per ridare nuova linfa ed evitare accumuli di potere: una cosa è utilizzare i tecnici comunali, che sono preparatissimi, solo per stare dietro alle pratiche. Un’altra cosa è mandarli sul territorio per verificare se quanto approvato viene realizzato secondo quanto richiesto: un lavoro di controllo che a volte non è fatto al meglio».
Ok, ma detta la sua così non sembra molto diversa da altre ricette. Soprattutto per un movimento che ha cavalcato i presunti casi di parentopoli?
«Parentopoli? Dipende a cosa si riferisce. Ce ne sono di vari livelli».
Ovvero?,
«Beh, anche la moglie di Luca Vecchi è una dirigente del settore urbanistico».
È vero. Ma Vecchi ha già fatto sapere che in caso di vittoria sua moglie lascerà il Comune.
«Peccato, la ritengo davvero molto preparata e in gamba».
Non sarà mica per tutti così gentile? Oppure è malizia?
«Magnani, cugino di Delrio, è uno dei dirigenti a contratto determinato su cui che senz’altro faremo ragionamenti approfonditi. Mi spiace per lui, che conosco, ma anche le valutazioni che si sono fatte nel M5S su alcuni interventi come il parcheggio sotterraneo non li abbiamo graditi. Non è una vendetta, ma una considerazione: porta avanti una politica che contrastiamo e fa riferimento a uno staff che non vogliamo. Per evitare casi come l’appalto al cugino di Delrio, dovremo agire con la massima trasparenza in qualsiasi gara pubblica. Se ci saranno altre presenze “sospette” le verificheremo, tenendo comunque presente i termini di legge».
Un lavoro che affiderà ad un assessore con la delega al personale? Oppure al direttore generale?
«Il direttore generale, per conto mio, non rappresenta una figura indispensabile. Sulle deleghe vedremo: è un discorso che non abbiamo ancora intrapreso, ma ragioneremo come Parma, sulla base delle competenze».
Il dibattito è nato dopo tre casi eclatanti, sui cui spicca purtroppo l’errore nell’indagine per la tragica morte di Sylvester. Che idea si è fatto?
«È sconvolgente. A me ha lasciato basito. La famiglia è tornata nel buio di non sapere quale giustizia riuscirà ad avere. E una persona è stata indagata per sbaglio per tre mesi. Qualcuno dovrà rendere conto di questo. Io credo che il principale responsabile sia il comandante della Municipale Russo, che dovrebbe prendere atto di questo errore notevole. Poi si vedrà se ci saranno altre responsabilità. Se eletto io lo “depennerei”. Tra l’altro è in quel posto da troppo tempo».
