Gazzetta di Reggio

Reggio

Volontari, un progetto pilota

Volontari, un progetto pilota

Matteo Sassi, in commissione, ha proposto di usarli per servizi di pubblica utilità

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Come offrire un piccolo aiuto - limitato nel tempo e nel valore - ai reggiani senza occupazione e privi di ammortizzatori sociali? Il problema, nella sua complessità, è irrisolvibile (nella nostra provincia sono 27.000 gli iscritti ai centri d'impiego) ma qualche piccolo tentativo si può fare.

Il tema è stato affrontato ieri dai gruppi consiliari che fanno parte della Commissione comunale dei Servizi Sociali dove l'assessore delegato al lavoro Matteo Sassi ha proposto e dettagliato l'idea di «un programma di volontariato per servizi di pubblica utilità». Un progetto pilota che, se avrà successo, potrebbe essere ampliato ed arricchito. Quanto meno va sperimentato.

Fra le pieghe del bilancio - limando anche alcuni fondi destinati al personale - Sassi ha racimolato circa 20.000 euro che potrebbero essere impiegati ad indennizzare, per alcuni mesi, una decina di persone disposte a svolgere opere di interesse collettivo. Come la vigilanza nei cimiteri (a Reggio ce ne sono 27) piccole manutenzioni, presidi nei parchi, attività di portierato.

E' una opportunità che potrà essere offerta attraverso istituzioni esterne tramite apposite convenzioni o come affidamento di compiti a singoli servizi. In ogni caso un impegno per finalità socialmente utili da svolgere con carattere di volontarietà. «Stiamo definendo le forme di indennizzo - ha precisato l'assessore - se cioè ricorrere ad appositi voucher o utilizzando il metodo del rimborso spese. Ovviamente senza pensare di poter assumere alcuna responsabilità diretta».

Nessuna intenzione quindi di sostituirsi allo Stato nell'affrontare un problema di così ampia portata, ma solo un lodevole tentativo di trovare un escamotage capace di alleviare il disagio di tante persone. Da precisare gli orari di lavoro, la durata delle prestazioni, le modalità di pagamento di cifre che alla fine si aggireranno sempre su poche centinaia di euro mensili. Se però il metodo dovesse rivelarsi efficace potrebbe essere adottato su più larga scala ed essere eventualmente esportato in altre aree del territorio. Considerata l'urgenza della materia e la sua delicatezza la riunione della Commissione è servita per raccogliere suggerimenti e valutare collegialmente i dettagli tecnici necessari per passare celermente alle fasi operative. Contemporaneamente il tema delle prestazioni occasionali di lavoro da offrire a persone in situazione di non occupazione o disoccupazione di lungo corso è stato messo in calendario per la discussione in consiglio comunale convocato per lunedì prossimo 7 aprile. (l.v.)