Gazzetta di Reggio

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Barriere al “Russell”, servono altri lavori

Barriere al “Russell”, servono altri lavori

Guastalla: le segnalazioni della madre di una studentessa disabile e la replica della dirigente scolastica

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GUASTALLA. Elisa Pizzi, madre di una studentessa diversamente abile che frequenta l’ultimo anno all’istituto “Russell” di Guastalla, ringrazia la Provincia di Reggio, il progettista ingegner Lino Lusuardi, il Centro Criba di Reggio Emilia che offre consulenza professionale gratuita ad enti pubblici e soggetti privati legati alle barriere architettoniche e accessibilità e la dirigente scolastica professoressa Lalla Spaggiari, per gli interventi effettuati in questi ultimi tre anni nell'area esterna della scuola per consentire un comodo accesso alla ragazza e alle persone con disabilità.

La Provincia, in tempi abbastanza rapidi e con risorse proprie ha effettuato una serie di lavori che, secondo la mamma della ragazza disabile, non sono però ancora stati completati. In una lettera, Elisa Pizzi, sulla base di un sopralluogo effettuato il 13 marzo scorso da tecnici della Provincia di Reggio e da esponenti della Criba rileva, in particolare, che «i lavori interni delle scale rimangono ancora da fare. Inoltre i bagni rispettano lo spazio minino per legge ma sarebbe consigliato un bagno più grande». E la madre aggiunge: «Mia figlia con disabilità ormai è all’ultimo anno di scuola superiore e spero vivamente che queste cose non succedano più, auspicando che tutte le istituzioni comunali, provinciali e regionali possano sempre lavorare in sinergia con i cittadini ed i centri competenti come il Criba per poter abbattere qualsiasi barriera fisica ma soprattutto mentale permettendo alle persone con disabilità una totale inclusione sociale. Perché quando i luoghi di accesso al pubblico sono inaccessibili o poco accessibili – ha concluso Elisa Pizzi – necessitando di un accompagnatore, è un po’ come vivere in “semilibertà”!».

La dirigente scolastica professoressa Lalla Spaggiari, consapevole della situazione descritta dalla madre della ragazza disabile ma anche degli sforzi fatti dall’amministrazione provinciale sia dal punto di vista tecnico che economico, ha replicato: «Una quindicina di giorni fa è stato effettuato un sopralluogo. E’ chiaro che in pochi giorni non si possono risolvere i problemi dei bagni che, tuttavia, sono stati costruiti a norma di legge. Effettivamente – ha detto ancora la professoressa Spaggiari – ci è stato consigliato di allargare lo spazio ma questo comporta, per realizzare un antibagno, l’occupazione di altri spazi. Poiché il proprietario dell’edificio scolastico è la Provincia, per realizzare determinate opere occorre un progetto. Inoltre, se dovessero essere programmati alcuni lavori, questi dovranno essere eseguiti a scuola chiusa».

Mauro Pinotti