Bolletta non pagata (3.800 euro) Famiglia senza gas: «Vergogna»
VILLA MINOZZO. «E’ vergognoso che ci si lasci in queste condizioni». Le parole, forti e pronunciate con un misto di rabbia e disperazione, arrivano da una famiglia di Villa Minozzo, che ha voluto...
VILLA MINOZZO. «E’ vergognoso che ci si lasci in queste condizioni». Le parole, forti e pronunciate con un misto di rabbia e disperazione, arrivano da una famiglia di Villa Minozzo, che ha voluto rimanere anonima per pudore e che, a causa di una bolletta del gas (“astronomica” a causa di un guasto della caldaia) non pagata si è vista tagliare il servizio due giorni fa, e che non ha ricevuto risposta positiva nemmeno dagli uffici comunali ai quali aveva chiesto una sorta di “prestito” per poter mantenere il servizio e pagare eventualmente in modo differito o a rate più piccole.
La famiglia è composta da una coppia, il cui marito è invalido al 100%, con alcuni figli.
«Lunedì – racconta la donna – vado in cucina per scaldare alcune cose e mi rendo conto che ci hanno sospeso il gas. Il tutto nasce qualche mese fa, quando ci era arrivata una bolletta assurda da oltre 3.800 euro, che poi si è rivelata causata da una caldaia difettosa, peraltro di proprietà della padrona di casa, visto che siamo in affitto. Per noi, che viviamo con una sola pensione, era una cifra impossibile da affrontare».
La famiglia ha dunque chiesto aiuto al Comune. «Anche se non diciamo il nostro nome – spiega infatti la donna – il Comune sa benissimo chi siamo. In altre occasioni ci avevano dato una mano, ma stavolta ci hanno sbattuto le porte in faccia, nonostante non volessimo che la cifra per la bolletta ci venisse data a fondo perduto: ci eravamo impegnati a restituirla a rate, mese per mese, ma non hanno voluto ascoltarci. Ora ci troviamo in questa situazione, con mio marito che è malato e ha bisogno di stare al caldo, e senza possibilità di scaldare la casa». (l.t.)