Il gazebo della Lega Nord tra le prostitute
E’ partita la raccolta di firme organizzata da Vinci per l’abrogazione della legge Merlin
Un gazebo per la raccolta di firme a favore di alcuni referendum. Quello allestito mercoledì sera dal candidato sindaco della Lega Nord Gianluca Vinci era quantomeno inusuale per la location. Vinci ha infatti allestito il proprio gazebo nel parcheggio a ridosso di via Martiri di Piazza Tien An Men, a Pieve Modolena. Ovvero in una delle zone ormai colonizzate dalle prostitute. L’obiettivo di Vinci era duplice: raccogliere le firme per i 5 referenda del Carroccio (volti all'abrogazione della Legge Merlin, all'abrogazione della Legge Fornero, all'abolizione delle prefetture, all'abrogazione della Legge Mancino sui reati di opinione e a ripristinare il requisito di cittadinanza per i concorsi per diventare dipendenti pubblici) e dissuadere prostitute e clienti. Nel suo resoconto, Vinci canta vittoria, per i «passanti sbigottiti dall’iniziativa», per i «molti automobilisti che si sono fermati per firmare, e per il fatto che «le prostitute presenti sono state costrette ad allontanarsi per mancanza di clientela». Un sospetto che evidentemente non sfiora il candidato del Carroccio: che i clienti fossero i passanti e gli automobilisti?
