M5S, un reggiano (forse) in corsa
Alessandro Marmiroli: «Credo di avere buone possibilità»
Quasi fosse un torneo a eliminazione diretta con i ripescaggi, per la scelta dei candidati del M5S alle elezioni europee, in lizza sono scesi anche quattro candidati reggiani. Ma solo uno si è salvato ed è passato al turno successivo: è Alessandro Marmiroli. Solo oggi l'esponente reggiano del M5S saprà se sarà riuscito a entrare nella lista della Circoscrizione Nord-Est, che comprende candidati provenienti oltre che dall'Emilia Romagna, da Veneto, Friuli, e Trentino Alto Adige. Se ce la farà, Marmiroli sarà anche probabilmente uno dei pochissimi reggiani a esserci. In attesa che il Pd chiarisca questa sera se in lista ci sarà anche il presidente della Provincia Sonia Masini.
Se nel Pd la confusione regna sovrana, altrettanto si può dire tra i "grillini", dove per ora si conoscono solo i nomi dei primi eletti mentre Alessandro Marmiroli, reggiano di nascita ma residente per lavoro a Mestre, deve ancora attendere. Intanto, come si dice in questi casi, si è messo avanti con il lavoro e sulla sua pagina facebook ieri, dopo aver annunciato il suo passaggio al secondo turno, ha pubblicato il suo curriculum professionale e politico e ha scritto: «Non andremo a Bruxelles per dire che tutto fa schifo ma per portare le nostre proposte…».
Diversi e numerosi i commenti che sono apparsi appena sotto il suo annuncio e nei quali ai complimenti e all'impegno di rivotarlo al secondo turno, si sono mescolate le critiche per la mancanza di trasparenza e «perché non sono stati messi in rete i voti ottenuti da ciascun candidato». Nei post c'è chi sostiene: «… vorrei che solo per evitare ogni polemicausassimo anche noi la trasparenza che vogliamo dalle altre forze politiche e mi sembra assurdo che non ci siano ancora le preferenze degli altri…» e chi invece (forse più informato e certamente più scafato) risponde che «i risultati non si vedono per evitare influenze o giochi di cordate visto che ci sono tre preferenze».
Alessandro Marmiroli che nella serata abbiamo raggiunto telefonicamente ci ha confermato di essere stato il candidato reggiano ad ottenere il maggior numero di voti e che, da quanto gli è stato informalmente detto, «dopo il primo giro erano ancora disponibili quattordici posti». L'esponente reggiano che era stato anche tra i papabili per la scelta a candidato sindaco di Reggio - e che può forse contare oltre che sui voti della nostra provincia anche sull'appoggio di una parte del Veneto, lavorando a Mestre - pensa e spera di farcela.
«Non sono mai stato uno ambizioso» dice di sé, per poi aggiungere: «Da quello che vedo, credo di avere buone possibilità di farcela, ma comunque vada andrà a Bruxelles una buona squadra ed io sono già soddisfatto». (r.f.)
