Gazzetta di Reggio

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Ricercato preso mentre spaccia eroina

Ricercato preso mentre spaccia eroina

Brescello: Vito Muto, 27 anni, imparentato con elementi della cosca Grande Aracri, era evaso. E’ stato arrestato a Reggio

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BRESCELLO. Era ricercato in tutta Italia dopo la fuga dai domiciliari avvenuta una decina di giorni fa. Era stato condannato per un furto commesso a Parma e aveva beneficiato degli arresti domiciliari, ma non aveva certo interrotto le sue attività illegali, trattandosi anche di persona con parentele contigue alla cosca Grande Aracri di Cutro che, come noto, ha propaggini anche nella Bassa reggiana, in particolare proprio a Brescello. Vito Muto, 27 anni, infatti, è figlio di Antonio Muto, che partecipò alla famosa cena nella quale sarebbero stati concordati gli atteggiamenti da tenere nei confronti delle “interdditive” emesse dal prefetto Antonella De Miro nei confronti di imprese (soprattutto edili) sospettate, appunto, di contiguità con le organizzazzioni mafiose, e in particolare della ’ndrangheta.

Lo stesso Vito Muto, dopo quell’occasione, insieme al fratello, ricevette dal Prefetto un provvedimento che gli proibiva la possibilità di ottenere il porto d’armi.

Ma di Vito Muto si erano perse le tracce da una decina di giorni e, finalmente, l’altra notte è stato localizzato dai carabinieri della stazione di Reggio Corso Cairoli, mentre si aggirava in via Emilia all’Angelo, nel centro di Reggio.

Ma non basta: quando i carabinieri lo hanno fermato per l’identificazione, gli hanno anche trovato addosso una ventina di grammi ci eroina che teneva nascosti in un sacchettino in bocca, e 520 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio, oltre a una banconota da 500 euro falsa.

Con le accuse di evasione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Vito Muto è stato tratto in arresto e quindi associato al carcere della Pulce. L’arresto è arrivato grazie ad un servizio di controllo del territorio effettuato dai carabinieri di Reggio che avevano notato il giovane mentre si stava nascondendo dietro l’angolo di un condominio, forse nel tentativo di sfuggire alle attenzioni dei militari. Ma è stato immediatamente raggiunto e fermato. Dall’identificazione emergeva che il giovane era evaso dagli arresti domiciliari il 24 marzo scorso dalla sua abitazione di Brescello ma anche che non aveva interrotto le sue attività illecite. (f.d.)