Gazzetta di Reggio

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Valzer alla Manodori e alle “nuove” Fiere

Valzer alla Manodori e alle “nuove” Fiere

Fondazione, il vicesindaco Ferrari sceglierà due membri. Atteso un cda a tre per l’ente di Mancasale

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REGGIO. Il Comune di Reggio ha un mese di tempo per indicare alla Fondazione Manodori i due membri che andranno a formare il futuro consiglio. La scadenza parte però dal 5 maggio e sembra assai improbabile che i nomi verranno inseriti in lista dalla futura amministrazione. L’incombenza, quindi, verrà assolta dall’attuale vicesindaco di Reggio, Ugo Ferrari, che siglerà questo come suo ultimo atto esecutivo. Un lascito che si potrarrà negli anni futuri visto che quelli all’ente di Piazza del Monte, restano i posti più ambiti in città. La fila dei pretendenti è lunga e le deleghe lasciate al consiglio hanno effetti diretti sulla distribuzione delle risorse in cassa alla Fondazione Manodori, rimpinguata dalla partecipazione in Unicredit. Il consiglio generale della Manodori è composto di 13 membri: due sono indicati dal Comune di Reggio, due dalla Provincia, due dalla Camera di commercio, uno dalla Diocesi, uno dall’Ordine dei Medici, uno dal mondo del volontariato, uno dal Cis (l’ente di formazione di Unindustria) e tre cooptati, ovvero tre consiglieri che lo stesso consiglio generale sceglie sulla base delle competenze nelle tematiche sui agisce da sempre la Fondazione (Scuola, sanità e assistenza, volontariato, beni culturali). Altro capitolo è invece il nuovo ente che ha preso in mano la gestione degli eventi fieristici di Reggio. Dopo l’avvio in solitaria della Provincia, che ha messo a disposizione i primi soldi, sono entrati in società anche il Comune e la Camera di commercio. Una nuova prospettiva che prelude alla formazione di un cda a tre al posto dell’amministratore unico messo dalla Provincia. (e.l.t.)