Bisogna conquistare un altro 5 per cento
Il Lambrusco ha ancora grandi margini di espansione sul mercato nazionale ma occorre una seria politica dei prezzi
Negli ultimi anni la spesa in vino degli italiani ha conosciuto una certa tendenza alla ripresa dopo il forte calo del 2009. Nel 2012 le famiglie italiane hanno speso 12 euro al mese per comprare vino che corrispondono al 2,5% della spesa alimentare complessiva. Questo nonostante prosegua la contrazione dei consumi che pare essere scesa quest'anno al di sotto dei 37 litri medi annui per abitante rispetto ai molto più felici 80 di 30 anni fa. Del vino prodotto complessivamente in Italia, il 70% viene esportato sia in mercati storici come quello americano sia in quelli emergenti come quello cinese. Per i nostri quantitativi di produzione, anche per il solo Lambrusco, l'export è una strada irrinunciabile e sulla quale occorre lavorare sempre più pur in presenza di opportunità di incremento delle vendite sul mercato interno che per i vini frizzanti, Lambrusco in testa, sembrano essere come minimo del 5%. Si tratta di una ipotesi di incremento che deriva da una ricerca che verrà presentata nel corso di Vinitaly e che conferma, dati alla mano, come i consumatori di oggi siano sempre più chiaramente orientati a preferire vini poco impegnativi, di piacevolezza immediata e con un rapporto qualità prezzo estremamente equilibrato. Una fotografia che pare essere proprio quella del Lambrusco impegnato su due fronti differenti di mercato, quello nazionale e quello internazionale, in entrambi i quali sta raccogliendo la meritata considerazione anche se non mancano ulteriori opportunità di intervento. Sul mercato interno per esempio ci sono ampi margini per ridurre la forbice dei prezzi di vendita delle bottiglie che rischiano di disorientare un consumatore che in questi anni ha riposto sempre maggiore fiducia in questo vino. Il problema per i produttori ovviamente non è sui prezzi troppo elevati quanto su quelli eccessivamente al ribasso utilizzati per particolari promozioni nei supermercati. Deve essere chiaro che il Lambrusco non è un vino da svendere. Sul fronte internazionale, invece, dobbiamo essere consapevoli che il Lambrusco pur nella sua semplicità e prezzo mai eccessivo è per noi una straordinaria ricchezza. 2/fine(c.cor.)
